10 novembre 2010

Brescia: Le responsabilità del questore vicario Emanuele Ricifari nella gestione del (dis)ordine pubblico

Vi proponiamo questo video, tra i tanti pubblicati da ctv,  nel quale si capisce, senza bisogno di commentare, quale sia stata la gestione del (dis)ordine pubblico nella mattinata dell’8 novembre a . E in particolare chi è stato chiamato per l’occasione a guidare le forze di polizia. E’ lui, Emanuele Ricifari, il questore vicario.

Il responsabile di piazza che fin dal concentramento in Piazza Rovetta ha ripetutamentee provocato i manifestanti con minacce, anche personali, di arresto e con beceri insulti. Per capire qual’è la sua posizione politica e la sua concezione reazionaria e fascista della polizia, forniamo una documentazione tratta dal sito laboratoriopoliziademocratica.it che descrive quanto accadde nel 2003 quando l’attuale vicequestore era di stanza a Piacenza presso la locale scuola di polizia.
Ricifari allora era anche delegato del Siulp, sindacato di polizia, e fu unodei due membri della commissione che ritennero di sanziona un allievo con la “deplorazione” (per poi espellerlo), invece che con una snazione pecuniaria, perchè aveva sostenuto semplicemente di essere “di sinistra” e a Genova 2001 “non tutti i manifestanti erano cattivi”.
Lo stralcio del racconto che trovate al link al qual e vi rimandiamo per comprendere l’intera storia e che riguarda il vicequestore recita:
C’è un altro ele­mento non chiaro. Riguarda la presenza in Commissione del dele­gato del Siulp, Emanuele Ricifari, l’unico con la Rana (direttore della scuola di polizia) a proporre «di confermare la sanzione della deplorazione, sebbene per la sola entità del fatto sarebbe più consona la pena pecuniaria». Stefano Pizzamiglio, segretario generale provinciale dello stesso sinda­cato (quindi il superiore di Ricifari), è infuriato: «Il mio delega­to avrebbe dovuto informarmi della convocazione, dell’esito e comunicarmi gli atti. È un fatto grave. La deplorazione è una sanzione molto severa che viene comminata anche a partire dai precedenti provvedimenti disciplinari. In questo caso sono risi­bili (uno per avere «smar­rito» il tesserino, l’altro per avere parlottato con un collega duran­te un’esercitazione). La cosa di cui voglio essere certo è che a questo ragazzo si sia assicurato il diritto di tutela. Il procedimento potrebbe essere nullo». In una lettera del 13 settembre 2003 inviata a la Rana, Pizzamiglio scrive: «Rilevo da organi di stampa che un ex allie­vo della Scuola da lei diretta è stato oggetto di allontanamento per motivi legati al diritto di espressione». E continua: «ha convocato la Commissione consultiva chiamando a farne parte, tra gli altri, un componente presente nell’elenco fornito da questa segreteria provinciale (RICIFARI appunto), prendendo con lui accor­di diretti e prescindendo da qualunque contatto formale con l’Or­ganizzazione territoriale del Siulp che doveva necessariamente essere informata». Emanuele Ricifari non rilascia dichiarazioni nel merito. Il fatto che Ricifari è sposato con Maria Pia Romita, vicedi­rettore della stessa scuola, quindi vice di La Rana, può avere favo­rito la facilità con cui è stato convocato.

Per l’articolo completo si può fare riferimento al link:

11 commenti:

Anonimo ha detto...

subito le dimissioni di ricifari e' un essere immondo

una vergogna anche per la polizia

Giorgio ha detto...

La polizia di stato già da parecchi anni sta subendo una deriva anti-democratica e repressiva, certamente in sintonia con i tempi che stiamo vivendo, visto che il resto della società civile non ne è certo esente: basti prendere ad esempio la nuova "disciplina di fabbrica" targata Marchionne, e in generale l'attuale mercato del lavoro, basato sulla precarietà e quindi sulla ricattabilità. Anche in polizia la critica non esiste più: o ti allinei al "pensiero unico" o sei fuori, come Matteo Federici. Siccome il link che riporta alla sua vicenda sul sito del laboratorio di polizia democratica non è più funzionante, per chi fosse interessato, a questo link
http://digilander.libero.it/crysalid/Pages/PS/MatteoFederici.htm
c'è un corposo articolo tratto dalla rivista Diario, anch'esso ormai introvabile alla sua locazione originaria, ma fortunatamente salvato sul mio modesto sito personale. Un caro saluto!

Anonimo ha detto...

Ricifari Nazifascista

a volte sotto la divisa da poliziotto si nasconde un nazifascista

http://piemonte.indymedia.org/attachments/nov2010/ricifari_strory.jpg

http://piemonte.indymedia.org/article/10619

Anonimo ha detto...

Ricifari Nazifascista

a volte sotto la divisa da poliziotto si nasconde un nazifascista

http://piemonte.indymedia.org/attachments/nov2010/ricifari_strory.jpg

http://piemonte.indymedia.org/article/10619

Anonimo ha detto...

Come sempre in questo paese RICIFARI non subira' nessuna punizione, nessuno lo notera' e anzi velocemente fara' carriera fino a cariche importanti dentro allo stato.

Noi paghiamo questo signore che CARICA i cittadini di questo paese (ovvero i veri PADRONI dell' ITALIA) e si permette di comportarsi come il paese fosse suo!

Sei un cittadino come tutti, il tuo ruolo di questore non e' piu' importante di quello di tanti lavoratori onesti che tutto il giorno si spaccano la schiena!

POVERO IMBECILLE!

Anonimo ha detto...

Ho visto il video ... sono esterrefatto! Penso sempre agli agenti di Polizia con reverenza e ammirazione per il mestiere che svolgono.
Alla vista di queste immagini e del comportamento di questo funzionario di Polizia però mi viene l'angoscia, questa non è tutela dell'ordine pubblico, è pura provocazione, istigazione a delinquere.
E' un episodio increscioso, sono sconvolto all'idea che un Questore possa delegare i suoi compiti ad un Vice Questore di tal fatta.

OcchioPidocchio ha detto...

Saludos desde Madrid. Il tizio in pashmina mi strillava contro e la polizia mi trascinava via..ma io non avevo fatto nulla. Tu che faresti?
http://www.occhiopidocchio.info/societa-politica-italia/tu-che-faresti/

OcchioPidocchio ha detto...

Saludos da Madrid..osservavo la situazione da qui e mi domandavo: tu cosa avresti fatto?
http://www.occhiopidocchio.info/societa-politica-italia/tu-che-faresti/

Anonimo ha detto...

ricifari fai attenzione quando cammnini per strada. capita spesso di essere soli

Anonimo ha detto...

Mi piace l'articolo e sono contro quel tipo violento, ma mi ha colpito molto la frase: Per capire qual’è la sua posizione politica e la sua concezione reazionaria e fascista della polizia.....
Cioé siete giornalisti e scrivete qual è con l'apostrofo...

Anonimo ha detto...

costituzione
Art. 17.

I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.
Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.
Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.
il vicequestore lo sa che avendo caricato in quel modo senza nessun motivo valido ha violato questo articolo costituzionale e ha compiuto un abuso di potere essendo i cittadini disarmati e in pieno diritto di manifestare pacificamente?Articolo 52. Difesa legittima. Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa.

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