29 agosto 2010

L'Aquila: festa della perdonaza, tensione tra cittadini e polizia per gli striscioni di protesta

Hanno urlato "Vergogna", "3,32 io non ridevo", "Bravo Letta", complimenti. Hanno dato le spalle al corteo e hanno interrotto gli applausi che fino a un attimo prima avevano salutato il passaggio della teca di Celestino V seguita dai vigili del fuoco. I cittadini aquilani hanno contestato così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, venuto a rappresentare il Governo al corteo della Perdonanza Celestiniana.
Prima del passaggio del corteo c'erano stati spintoni e tensioni tra i cittadini e le forze dell'ordine in piazza Duomo dove il popolo delle carriole svata aspettando il passagio del corteo della Perdonanza.
In piazza i cittadini hanno esposto una serie di striscioni "Cialente vergogna", "Molinari vergogna", "Letta, vedi di andartene" (scritto in dialetto), "Il gran rifiuto della cricca". Le forze dell'ordine hanno cercato di far rimuovere gli striscioni ma la popolazione ha resistito. Per un momento ci sono stati anche spintoni tra la polizia e folla.
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta al suo arrivo in piazza non ha voluto commentare gli striscioni ma si è informato con il sindaco su quanti fossero i contestatori. Il sottosegretario abruzzese ha detto che "Il futuro dell'Aquila sarà degno della sua tradizione. Il presidente Berlusconi tornerà presto all'Aquila"
I cittadini hanno poi difeso gli striscioni con un cordone umano che ha fronteggiato la polizia. Il sindaco Cialente, appena arrivato in piazza, ha cercato una mediazione e ha detto "Non sono il questore non ho responsabilità sugli striscioni tolti, cercherò di mediare. Stiamo calmi, non roviniamo la Perdonanza".
La gente al passaggio di Cialente ha urlato: "Portate via la polizia".
In piazza anche il presidente della Regione Gianni Chiodi. I manifestanti hanno consegnato anche a lui una copia dei volantini che vengono distribuiti. Alcune persone stanno raccontando al presidente di essere stati spintonati dalle forze dell'ordine.
Distribuiti anche dei volantini con la scritta Nessuna passerella per chi rideva quella notte.
"Il corteo della Perdonanza", recitano i volantini, "rischia di trasformarsi nell'ennesima passerella mediatica sulla nostra città. si ha infatti notizia della probabile presenza di esponenti del Governo, gli stessi contro cui abbiamo manifestato a Roma accolti dalle manganellate della polizia. Gli stessi che prima ci hanno colpevolmente tranquillizzato, amici e sodali delle cricche che quella notte ridevano sui nostri lutti pensando ai loro soldi. La presenza di esponenti del Governo sarebbe una provocazione per tutta la città che reagirebbe al grido di "Alle tre e 32 io non ridevo". Invitiamo tutti i cittadini che hanno perso molto con il terremoto ma non la dignità e il rispetto per sè stessi a essere presenti al corteo della Bolla per far sentire forte la propria voce di dissenso verso chi la propria dignità l'ha venduta da tempo al miglior offerente".


fonte: il Centro


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