19 luglio 2010

Verona: denunciati gli antifascisti

Da qualche giorno 8 compagni e compagne di Verona e altre città hanno ricevuto le denuncie e le imputazioni di oltraggio, resistenza, minacce, ingiurie a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato, per aver portato la loro solidarietà attiva fuori dal tribunale, a Luca e Pasquale, due compagni antifascisti arrestati per l’infamia di un noto nazista veronese, che li accusava di essere stato aggredito. Il giorno della convalida degli arresti, avvenuti a Novembre 2009, questi compagni tra cui alcuni parenti degli arrestati, assieme a tanti altri antifascisti, tentarono di vederli e capire le condizioni dei due antifascisti sequestrati dallo stato, dato che per 3 giorni non li fu concesso di bere e uno di loro non ricevette mai i medicinali salvavita di cui aveva urgente bisogno. La polizia, con ingente spiegamento di forze e arroganza ,vietò a tutti l’entrata e la possibilità di vedere gli arrestati, e sguinzagliò i giornalisti asserviti per provocare e continuare l’ignobile lavoro di denigrazione contro i compagni. Ma la sbirraglia non si aspettava la grande determinazione e la giusta indignazione dei parenti, amici e compagni. Sperava in una facile repressione anche di chi porta la solidarietà, anche di chi è solo parente di coloro che lottano contro questo stato assassino e fascista. Speravano di poter fare ciò che hanno fatto con Cucchi, Aldrovandi, e i tanti assassinati nelle questure, nelle caserme e in carcere. Purtroppo per loro, quel giorno non è andata così!! Quel giorno famigliari e amici, donne e uomini liberi, hanno dimostrato tutta la loro vicinanza e solidarietà a chi era stato strappato alle loro vite, al loro affetto, contro ogni legge dei tribunali e delle questure, infame, ingiusta e codarda. Hanno risputato in faccia ai carnefici tutto il male che hanno fatto nelle loro schifose carriere, prevenendone dell’altro ai due compagni. Oggi, con la solita vigliaccheria e meschinità che contraddistingue il capo della digos veronese, i suoi scagnozzi in divisa e i noti magistrati in prima linea nella difesa dell’ingiustizia e della repressione a tutto ciò che può minare i privilegi delle caste al potere, intendono continuare la loro guerra all’antifascismo e alle lotte sociali. Questa volta colpendo gli affetti più vicini e chi tenta di portare un aiuto e solidarietà a tutti coloro, che con ardito coraggio lottano e combattono per una società senza razzismo, fascismo, sfruttamento e disumanità. Tentano di fare terra bruciata attorno a chi si ribella, disarticolare l’unità nelle lotte. Diamo la più totale e attiva solidarietà a questi nostri 8 parenti, amici, compagni, i quali sono “colpevoli” d’aver usato contro questa banda di assassini e sciacalli corrotti, la più forte e nobile delle armi : LA SOLIDARIETA’!!! Umana e militante. Siamo ORGOGLIOSI di oltraggiare in ogni modo la divisa e la toga di chi per secoli ha solo dispensato orrore, ingiustizie, miseria e lutti ai popoli!!! Ignobili individui piccoli e meschini che vivono da parassiti dello sfruttamento capitalista altrui!!!! Siamo FIERI di resistere e minacciare il fascismo e l’arroganza di chi assassina e vorrebbe una società di schiavi pacifici e rassegnati. Siamo FELICI di danneggiare quei luoghi ripugnanti e disumani che si chiamano tribunali, cie, questure, caserme, basi militari. Chi continua a seminare vento e soffocar le genti con cieli plumbei di sofferenze e ingiustizie, troverà per sempre chi è disposto a dar tempesta!!!

Arditi e Antifascisti
Antifascisti/e veronesi

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