13 luglio 2010

L'Aquila: E allora...denunciateci tutti

Siamo venuti oggi a conoscenza delle denunce nei confronti di due partecipanti alla manifestazione degli aquilani a Roma del 7 di luglio.
Ribadiamo quanto espresso ieri dall'assemblea cittadina nella lettera indirizzata al Ministro degli Interni On. Maroni: di quanto è accaduto durante la manifestazione i promotori si assumono la piena ed unica responsabilità.
I cittadini aquilani hanno partecipato numerosissimi a quella manifestazione, partendo con oltre 40 pullman dalla città. Voler negare il fatto che erano i terremotati a chiedere diritti e ad urlare la propria rabbia è un'offesa nei confronti di chi, tra mille difficoltà, ha scelto di essere in piazza a Roma.
Dopo averci espropriati del diritto ad essere protagonisti della ricostruzione della nostra città ora si sta tentando in tutti i modi di nascondere l'evidenza del fatto che ERAVAMO NOI ad urlare sotto i palazzi del governo.
Il fatto che non ci fossero solo aquilani, significa soltanto che in tanti hanno aderito ai nostri appelli e alla nostra richiesta di solidarietà, hanno compreso e condiviso i nostri problemi e le nostre richieste: molte istituzioni locali non solo aquilane, movimenti, collettivi, associazioni di ogni città e territorio italiano. Questo perchè la questione aquilana non è non può essere considerata una questione locale. E' un tema nazionale e a chiunque ci abbia espresso una solidarietà concreta esprimiamo la nostra gratitudine e la nostra solidarietà.
Denunciamo, inoltre, il continuo tentativo di spostare l'attenzione da quelli che sono i reali problemi del cratere. I media oggi dovrebbero parlare delle richieste legittime ed urgenti della popolazione aquilana, nessuna delle quali accolta dal governo. Le uniche risposte che abbiamo ricevuto sono state le mangnellate, gli scudi levati dalle forze dell'ordine, i feriti e oggi le denuce.

E allora denunciateci tutte e tutti.


Comitato 3e32

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