27 luglio 2010

Ennesimo suicidio in carcere: 44nne in attesa di giudizio si impicca a Siracusa

Corrado Liotta, 44 anni, detenuto nel carcere “Cavadonna” di Siracusa, si è ucciso questa notte impiccandosi alle sbarre. Sembra che l’uomo sia morto all’istante, poiché nell’appendersi al rudimentale cappio che aveva fabbricato si è spezzato le vertebre cervicali. Fatto sta che i compagni di cella non si sono accorti di nulla ed il corpo senza vita dell’uomo è stato scoperto dall’agente di turno, che stava effettuando la conta alle 3 di notte.
Liotta era detenuto, in attesa di giudizio, nel Reparto “isolati” del carcere e già la settimana scorsa aveva commesso atti di autolesionismo, ingoiando lamette da barba. Era stato arrestato lo scorso 9 maggio dagli agenti della Questura di Siracusa, intervenuti per sedare un litigio scoppiato in un condominio: l’uomo, armato di un coltello e di un cacciavite, minacciava pesantemente delle persone chiuse all’interno di una stanza, chiedendo loro dei soldi. Da qui l’arresto, con l’accusa di lesioni e minacce, tentata estorsione e danneggiamento.
Nel 2010 nelle carceri siciliane si sono già uccisi 7 detenuti, di cui 2 nel penitenziario di Siracusa
Da inizio anno salgono così a 39 i detenuti suicidi nelle carceri italiane (33 impiccati, 5 asfissiati col gas e 1 sgozzato), mentre il totale dei detenuti morti nel 2010, tra suicidi, malattie e cause “da accertare” arriva a 109 (negli ultimi 10 anni i “morti di carcere” sono stati 1.707, di cui 595 per suicidio).
"I suicidi e i gesti quotidiani di autolesionismo che affliggono la realtà carceraria italiana sono delitti di stato ampiamente annunciati". E' quanto dichiara il responsabile nazionale giustizia del Prc, Giovanni Russo Spena, in relazione al suicidio avvenuto oggi a Siracusa.
"Diciamo da tempo che il carcere in Italia è fuorilegge - afferma Russo Spena - La maggioranza parlamentare, con l'impegno molto negativo del partito giustizialista di Antonio Di Pietro, non è riuscita a varare nemmeno il modesto provvedimento di decongestionamento carcerario, detto 'svuota carceri'. Riteniamo che l'unica soluzione riformatrice sia che il ministro della Giustizia porti immediatamente in discussione in parlamento le proposte per la depenalizzazione e l'adozione di misure alternative avanzate sia dalla commissione Nordio che dalla commissione Pisapia. La civiltà delle carceri è misura della civiltà di un paese".

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