2 febbraio 2010

Pistoia: Revocati gli arresti agli antifascisti

Il giudice Luciano Costantini ha accolto la richiesta di revoca delle misure cautelari richiesta dagli avvocati dei 6 imputati per i fatti di Pistoia che adesso avranno solo l'obbligo di dimora notturno. Un altro passo verso il ripristino della "normalità" in questi 4 mesi in cui la situazione giudiziaria degli imputati ha sempre avuto un carattere di eccezionalità. Il giudice infatti fra le motivazioni di questa decisione ha messo la caduta dell'accusa di devastazione e saccheggio (che ricordiamo prevede una pena dagli 8 ai 15 anni di reclusione). Per 4 mesi il comitato di sostegno agli imputati livornesi ha continuato a denunciare il fatto che il reato di devastazione e saccheggio era tenuto in piedi solo per giustificare le misure detentive per i 6 imputati, tutti incensurati.
Era dunque verosimile l'impressione che tutti avevano avuto nelle tre udienze svolte fino ad oggi, cioè che i fatti si stavano ridimensionando e l'accusa e i suoi testimoni erano caduti più volte in contraddizione.
Anzi, sembra addirittura eccessivo l'obbligo di dimora per l'unica donna imputata nel processo visto che i due presenti dentro Casa Pound hanno più volte ribadito di non aver visto donne e i testimoni non sono nemmeno riusciti a indicarla durante i riconoscimenti.
Insomma, un altro piccolo passo avanti in un processo che piano piano si sta ridimensionando, con la speranza di giungere presto alla verità.


fonte: SenzaSoste

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