19 gennaio 2010

Palermo: Sgombero del Laboratorio Zeta

E' in corso a Palermo lo sgombero del Laboratorio Zeta, da 10 anni laboratorio di sperimentazione culturale e di partecipazione sociale e politica
Un ingente spiegamento di carabinieri e celere sta eseguendo lo sgombero. Dalle prime ore del mattino si è formato un presidio resistente di compagni e solidali intenzionati a non abbandonare il centro sociale. La mobilitazione sta crescendo e alle 12.00 almeno 200 persone hanno raggiunto il presidio in via Arrigo Boito, 7. Dentro il centro sociale i carabinieri impediscono ai migranti (per lo più sudanesi), che fin dal 2003 abitano nella struttura, di uscire mentre ai giornalisti è impedito di entrare e filmare le azioni di sgombero. I compagni hanno già resistito ad una carica della celere che voleva creare un varco per far passare i mezzi per murare gli ingressi del centro sociale. La situazione è dunque molto tesa e si temono ulteriori prove di forza da parte della questura. Polizia e Carabinieri sono schierati all’ingresso del centro sociale. Sono arrivati anche i vigili del fuoco. I locali dello Zeta sono in mano alla polizia, mentre tre militanti sono saliti e hanno occupato il tetto del centro sociale. Nel frattempo tutti i migranti che vivono nella struttura sono stati fatti uscire ma rimangono sotto la custodia delle forze dell’ordine. Pochi minuti fa si vissuto un momento di forte tensione quando i celerini hanno trascinato a forza un ragazzo sudanese all’esterno del centro. Il presidio dei compagni si trova a neppure 20 metri dall’esterno della struttura di fronte a numerosi poliziotti e cc coperti da scudi e caschi. Il Laboratorio ZETA è una esperienza importantissima per Palermo, avendo rappresentato una casa per tutti i dissidenti, sovversivi, clandestini, antagonisti che ne abbiano avuto esigenza. Dal Laboratorio ZETA sono partite moltissime mobilitazioni, dalla cacciata del presidente mafioso della Regione Siciliana Totò Cuffaro a quelle di solidarietà per la Palestina, solo per citare le più recenti. Ma non solo mobilitazioni, anche teatro, doposcuola, accoglienza, contro-informazione. In questi 9 anni il Laboratorio ZETA ha avuto un ruolo cruciale nella città di Palermo

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ringraziamo alemanno ANCHE per questa ennesima porcàta.

Anonimo ha detto...

aggiungo ancora ringraziamo questo schifo di governo per essere stato docente di: razzismo, ipocrisia, falsita', limitazione di libertà, falso cristianesimo,violenza contro tutti , e prima di ogni cosa MAFIA!!!!!!!! tutti anche più piccoli lo ringraziano

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