11 dicembre 2009

Torino: sgomberate due case occupate

Doppio sgombero in due case occupate, a Torino. Dopo il blitz nell'ex sede di Economia e commercio in piazza Arbarello il 2 dicembre, ieri mattina alle 6 la polizia ha fatto irruzione nell'ex scuola di via Zandonai, angolo corso Taranto, presa dagli anarchici della Fai domenica e rinominata "Cà neira". Gli occupanti e i compagni accorsi in solidarietà vengono caricati una prima volta; ne fa le spese una signora del quartiere uscita per comperare le sigarette: per lei manganellate sulla schiena e alle gambe. Alle
19 nuova occupazione ca'neira che viene sgomberata prima delle 20.00 con ingenti forze, dopo una resistenza sul tetto da parte di alcuni ed incatenamenti a finestre di altri; vengono portati in via Grattoni(in quattro) e rilasciati intorno alle 23.
Intorno alle 20 le forze dell'Ordine, visto che l'autoscala non è ancora passata, decidono di sgomberare corso vercelli quindi caricano una seconda volta più decisi e con i lacrimogeni, i compagni un po' resistono, poi si disperdono, ma c'è un fermo. Un po' di disordini avvengono in giro. Dopo aver cacciato ogni sguardo indiscreto dalla zona, le forze dell'ordine iniziano una prima rappresaglia verso i mezzi dei compagni (tergicristalli strappati e perquisizione) e verso il materiale (impianto audio e minicucina allestita per l'occasione) portato via dall'Amiat, iniziano le operazioni di sgombero. Alle 21 la polizia arrivano sul tetto dell'ostile e portano via 3 dei 6 dell'ostile; poco dopo tireranno giù anche gli altri a forza.
Le cariche continuano in piazza crispi ancora più pesantemente con lacrimogeni ad altezza uomo e si susseguono con l'ausilio dei blindati, vengono ferite (un dito rotto per una e calci in faccia per l'altro) e fermate due persone. Approfittando della carica una camionetta fugge via dalla scena portando i ragazzi dell'ostile in caserma in via Tirreno.
Intando anche il tam tam per il corteo nazionale del 19 dicembre a Torino, indetto proprio per protestare contro la politica di sgomberi decisa da Comune, prefettura e forze dell'ordine dopo l'assalto al banchetto della Lega Nord in piazza Castello a ottobre

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