22 ottobre 2009

Testimonianze: RIFLESSIONI E PROPOSTE SULLA QUESTIONE DI CASAPOND DI NAPOLI

La questione di CasaPound (C.P.) pone alcune riflessioni.
La prima riguarda l’opera di distorsione e di occultamento dei veri termini del problema, messa in campo dai mass-media. Due sono gli aspetti: C.P. non è un’organizzazione di destra, ma un’associazione fascista, come loro stessi dichiarano.
La seconda riguarda l’appoggio che l’insieme del centro-destra esprime verso C.P. (vedi le dichiarazioni degli esponenti del PdL nel Consiglio Comunale di Napoli).
Di conseguenza dovremmo riuscire, nelle prossime iniziative, a porre l’accento sulla differenza tra il dichiararsi di destra e definirsi fascista. Allo stesso tempo, tentare di creare contraddizioni nel PdL chiedendo, anche a questo partito una presa di distanza da C.P.. Sappiamo che questa questione ha solo un aspetto tattico, in quanto il Popolo delle Libertà sostiene e finanzia C.P. (vedi l’iniziativa del Comune di Roma che ha incluso C.P. tra quelle associazioni che usufruiscono finanziamenti per “Attività culturali, sportive, folcoristiche”, come Liberazione del 14 ottobre u.s. riporta).
Inoltre, è da rigettare ogni comparazione tra l’occupazione da parte dei fascisti dello stabile di Materdei con quella di altri edifici da parte di compagni dei Centri Sociali. Questo parallelo serve da alimentare “il giochetto” degli opposti estremismi, che ben conosciamo. In questo senso, non basta mai ribadire a tutti ed in tutte le occasioni che la nostra Costituzione è dichiaratamente antifascista e in nessun suo dettame risulta essere antisinistra o anticomunista.
Sappiamo bene, che chi ha alimentato il clima politico di confusione intorno alla questione C.P. non tiene conto della Costituzione, ma questo argomento ci servirebbe per rompere “il giochetto” degli opposti estremismi.
La stampa e le televisioni hanno, anch’esse, alimentato la teoria delle “opposte fazioni” ed addolcito le notizie definendo quasi sempre (se non sempre) C.P. di destra e non fascista.
Nemmeno il Consiglio Comunale di Napoli ha svolto un ruolo positivo sulla vicenda, anzi si è caratterizzato per una sua assenza. Consideriamo gravi le dichiarazione del Sindaco di Napoli rilasciate alla stampa, in merito alla questione di C.P. il 14-10-2009. che sostenevano “Sono a favore dell’associazionismo, però bisogna rispettare due condizioni. Che le persone si aggregano lo facciano per scopi socialmente utili e che non si facciano occupazioni abusive….”, queste affermazioni dimostrano come il Sindaco non intenda assumere nessuna posizione chiara sulla vicenda.
Le stesse forze democratiche, unitamente al PRC, hanno avuto sulla vicenda CasaPound un agire inefficace, insufficiente ed attendista.
Cosa dovremmo fare nel prossimo futuro?
La nostra azione dovrà essere caratterizzata sempre più nel segno dell’unità di tutte le forze che si battono per cacciare i fascisti da Materdei e quindi tentare di mettere insieme soggetti quali: la Rete antirazzista, il Comitato Antifascista di Materdei, il Comitato Abitanti Materdei, le forze politiche democratiche (dal PD, all’Anpi a tutte le forze disponibili su questo terreno).
Per cacciare C.P. da Materdei servirà una campagna duratura nel tempo, a partire dall’ iniziativa politica e sociale (esempio: sportelli di assistenza su problemi della casa e del lavoro); un impegno costante sulle questione del territorio; un campagna di sensibilizzazione sulle politiche della nuova destra neofascista verso i giovani/studenti (si pensi al Vico) e verso i ceti popolari.
Occorrerebbe agire per creare contraddizioni nel campo del Centro – destra, con la richiesta di prese di posizione esplicite contro il fascismo e contro C.P. ma anche in tema di sicurezza (il quartiere Materdei risulta essere più sicuro o meno sicuro dopo l’occupazione da parte di C.P.?).
Prevedere di sviluppare un’iniziativa nei confronti dei rappresentanti dei partiti democratici e del PRC, chiedendo un incontro (senza delegare a questa iniziativa le sorti di tutta la lotta contro la permanenza di C.P. a Materdei).
Organizzare e promuovere come PRC (aperto a tutte le forze che si battono contro C.P.) un grande convegno, da tenersi a Materdei, sulla nuova destra neofascista italiana, coinvolgendo esperti, esponenti politici e associazioni.
Le proposte si tengono tra di loro e solo in questo modo potremmo sviluppare, dal mio punto di vista, un’azione efficace ed ottenere un risultato positivo per la nostra azione politica.

Fraterni saluti.
Napoli, 22 ottobre 2009
Lettera firmata di un iscritto Prc

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