18 giugno 2009

Testimonianze: Contro la repressione e la criminalizzazione del dissenso politico

C'era da scommeterci ! Puntuale, alla vigilia del G8 a L'Aquila è scattatala provocazione, la minaccia da far gravare sull'insieme del movimento noglobal , che si appresta ad esercitare il diritto-dovere di protestare proprio in Abruzzo , dove Berlusconi , prendendo in ostaggio i terremotati , tenta diimpedirlo. Da qualche giorno la magistratura romana, in concorso con Digos e Ucigos, ha imbastito l'ennesima fasulla e mediatica bufala antiterrorismo , con la grancassa di 6 arresti e 15 perquisizioni (Roma,Milano,Genova e in Sardegna)così da ingigantire la " scoperta " di inverosimili cellule ricostituenti le br!! Memore Genova/luglio 2001 - il gotha della repressione dell' epoca , da De Gennaro a Manganelli in giù, nonostante inchieste e condanne (Bolzaneto e Diaz) è stato promosso e si mantiene al comando - lo staff della provocazione aveva predisposto lo scoop internazionale della " scoperta dell'attentato contro ilG8 a La Maddalena, attivato con giocattoli di aeromodellismo" ( sic!). Lo spostamento a L'Aquila del G8, facendo saltare lo scoop, non ha fatto demordere la smania di protagonismo degli inquirenti , che hanno profuso ai media - con tanto di encomi solenni delle istituzioni una minestra riscaldata, un altro ridicolo ed insignificante teorema. I malcapitati di turno devono rispondere dell'abusata "associazione sovversiva + banda armata" . Un reato di una mostrosità unica ( non a caso inventato sotto il ventennio fascista) , che permette agli inquisitori di distruggerti la vita, sequestrandoti per anni in galera, facendoti perdere salute/lavoro/affetti/amici : salvo poi andare assolti "innocenti" dalle Corti Giudicanti, come è accaduto sempre finora a Roma e in Italia, per procedimenti analoghi. Non permetteremo che si moltiplichino le vittime da sacrificare sugli altari di queste decadenti istituzioni : siamo impegnati nel contribuire a smascherare subito le trame di questo ennesimo teorema politico-giudiziario e nel rivendicare la pronta liberazione degli ostaggi ingiustamente arrestati. Così come siamo impegnati a non recedere di un passo dal diritto di manifestare in Abruzzo durante il G8 ; facendo fallire di fatto questa messinscena miseramente orchestrata per impedire l'atto di accusa nei confronti delle politiche economiche,energetiche,alimentari , razziste e guerrafondaie del capitalismo globale.

Liberi tutti dal G8 e dalla repressione, arrivederci a L'Aquila !

Vincenzo Miliucci - Confederazione Cobas


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Il Prc di Cagliari esprime ferma solidarietà a Bruno Bellomonte. Il Prc della Federazione di Cagliari esprime ferma solidarietà a Bruno Bellomonte, alla sua famiglia, ai compagni e le compagne di “A Manca“ per l’arresto avvenuto nell'ambito dell'indagine antiterrorismo della Procura di Roma. L’accusa di legami con organizzazioni eversive e armate si rivelò funzionale alla repressione del dissenso, già nella precedente “Operazione Arcadia”. Le motivazioni che hanno portato alle indagini, nate per la prevenzione di fantomatici attacchi mirati durante i lavori del G8 da parte dell’area della sinistra radicale, richiama una storia inquietante, quella della criminalizzazione dell’antagonismo sociale, che abbiamo già vissuto a Genova nei giorni del G8 del 2001, e che è costata la vita a Carlo Giuliani.Le motivazioni della “lotta al terrorismo” sono le stesse che ci hanno propinato per giustificare mediaticamente la sospensione violenta della democrazia avvenuta a Genova in quei giorni, e per la quale da sempre rivendichiamo verità e giustizia attraverso la costituzione di una commissione parlamentare. Bruno Bellomonte è un comunista, militante dell'organizzazione “A Manca”, che insieme ad altri movimenti, stava lavorando nel comitato “A Fora su G8” per organizzare un convegno delle nazioni senza stato e ad altre diverse iniziative culturali e politiche da realizzare in occasione del G8 a La Maddalena, portando il suo impegno alla promozione di manifestazioni, assemblee, iniziative pubbliche, feste popolari, nelle piazze, nelle strade, e nei quartieri dei paesi. Tutto alla luce del sole.Bruno Bellomonte ha sempre manifestato l'assoluta contrarietà ad iniziative che dessero l'occasione di criminalizzare il movimento, condividendo il documento contro il G8 assieme alla moltitudine di organizzazioni politiche e culturali che in Sardegna immaginano un mondo senza disuguaglianze, compresa Rifondazione Comunista. Bruno lavorava per costruire una forte mobilitazione contro il G8 e questo ne ha fatto un pericoloso sovversivo. Siamo certi che questa provocazione fallirà, come sono cadute tutte le accuse formulate contro Bruno nel 2006 con l’operazione Arcadia, che ha portato in carcere ingiustamente dieci compagni.Non vorremmo invece che questo fosse l'ennesimo tentativo volto ad intimidire e a criminalizzare i movimenti di lotta, e a distogliere, con la complicità dei mass-media asserviti, l'attenzione dai drammi quotidiani che la lotta contro tutti i G8 porta con se. Lotta contro la guerra e per la pace, lotta contro la disoccupazione, la precarietà, per un lavoro che permetta una vita degna di essere vissuta, lotta per una società giusta. Rispondiamo convinti all’appello di “A Manca”, certi che Bruno sarà con noi molto presto, assieme alla sua organizzazione, a costruire conflitto sociale e a lottare insieme agli sfruttati della nostra terra. Perche noi lo sappiamo bene: Un altro mondo è possibile.


Giuseppe Stocchino Segretario Federale Prc di Cagliari

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