18 giugno 2009

Napoli: esplode la rabbia dei disoccupati. 4 arresti e 25 denunciati.

La notizia giunta da Roma ieri mattina che era saltato il tavolo di confronto Regione Campania-Governo per rifinanziare il progetto di formazione per i disoccupati «Isola» è stata come benzina sul fuoco. I senza lavoro, nel pomeriggio, hanno invaso i binari della stazione centrale di Napoli. C'è stato uno scontro con la polizia, oggetto di una fitta sassaiola alla quale gli agenti hanno risposto con i lacrimogeni. Quattro gli arrestati, 25 i denunciati. La Digos sta valutando le responsabilità in merito all'occupazione dei binari e a quella del lancio delle pietre all'indirizzo dei poliziotti. I disoccupati sono comunque riusciti a provocare pesanti ripercussioni sul traffico ferroviario sia per il Nord che per il Sud. Un primo blocco stradale, con cassonetti stradali posti al centro della carreggiata, era stato attuato invece in mattinata in piazza Cavour, sempre a Napoli, con la paralisi del traffico veicolare.Mobilitazione immediata anche ad Acerra, dove i disoccupati hanno dapprima occupato la stazione ferroviaria, poi hanno bloccato il traffico veicolare e, in seguito, il Duomo, fino a quando non hanno avuto un colloquio con il vescovo Giovanni Rinaldi, al quale hanno illustrato le ragioni della protesta: «Non possiamo fare a meno di quel sussidio, soprattutto in questo periodo di crisi».«Sono davvero preoccupato per l'atteggiamento del Governo. Non si ha alcuna considerazione per 4000 persone, lavoratori del progetto Isola (rivolto alla formazione dei disoccupati) che a fine mese non riceveranno più il sussidio di 500 euro che avevano avuto per due anni», ha detto in serata l'assessore alla Lavoro della Regione Campania, Corrado Gabriele. Replica il sottosegretario Pasquale Viespoli: «Nessuna assenza, la riunione convocata a Roma ha fatto emergere la necessità di un approfondimento. Il Governo non è mai venuto meno al dovere di collaborazione e coesione istituzionale. Alcune prese di posizione o sono frutto di disinformazione o sono espressione di una pericolosa irresponsabilità istituzionale». Due settimane fa i senzalavoro avevano inscenato un'altra protesta, bloccando l’Aeroporto di Capodichino, un'azione che aveva portato a una carica della polizia contro i manifestanti. Molto netta la presa di posizione della federazione Campana delle RdB Cub: “Lo scandaloso voltafaccia del governo Berlusconi e del Sottosegretario al Lavoro, Pasquale Viespoli, i quali hanno – al momento – negato la possibilità che le migliaia di precari del Progetto ISOLA di proseguire lungo il percorso di una vera stabilità occupazionale – dichiara il comunicato del sindacato - è un segnale preoccupante contro cui occorre mobilitarsi. La stessa repressione statale di queste ultime ore, contro i movimenti di lotta, è esemplificativa di come l’esecutivo governativo intende affrontare e risolvere le questioni sociali nell’area metropolitana napoletana”.“I disoccupati e i precari del Progetto ISOLA, tutti coloro i quali sono colpiti dagli effetti della crisi (dai lavoratori di Pomigliano a quelli di Capodichino, dagli operai dell’Ixfin di Casalnuovo ai tanti che in questi mesi stanno perdendo il lavoro o sono in cassa integrazione) non devono essere lasciati soli – prosegue il comunicato - . Del resto analoga situazione si sta palesando per le popolazioni terremotate dell’Abruzzo le quali, in queste settimane, stanno verificando sulla propria pelle le bugie la demagogia di Berlusconi mentre la promessa ricostruzione immediata è ancora ferma”.
E questa mattina nuova protesta dei disoccupati di Acerra contro il mancato rinnovo dei corsi di formazione regionali. I disoccupati hanno di nuovo occupato la ferrovia e poi lo svincolo davanti a un centro commerciale di Afragola. Infine hanno liberato binari e strada, e si sono diretti in corteo nella loro sede, scortati dalle forze dell'ordine, giunte sul posto in assetto antisommossa.


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