19 giugno 2009

La crociata proibizionista di Giovanardi

Da martedì scorso a Monza è in vigore il divieto assoluto di vendere alcolici ai minori di 16 anni in tutti i locali, nei negozi e nei centri commerciali. Il divieto con ogni probabilità sarà esteso anche nei comuni che gravitano attorno a Monza. Alla proposta proibizionista dell’assessore alla sicurezza del comune milanese Massimiliano Romeo fa da eco la proposta sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla droga Carlo Giovanardi, che auspica test antidroga e alcol in discoteca e anticocaina per camionisti e piloti. Test simili a quelli che sono effettuati per strada attraverso l’esame delle urine, che hanno portato al ritiro di migliaia di patenti negli ultimi mesi considerando che il tempo di permanenza nelle urine delle sostanze stupefacenti varia dalle ventiquattro ore fino ad un mese per la marijuana, quindi chi risulta positivo al test spesso non è sotto effetto di alcuna sostanza. Senza considerare questo particolare Giovanardi continua con la sua campagna che punisce in primo luogo i consumatori occasionali: «Per i piloti di aerei, gli autisti di camion e pullman stiamo predisponendo un regolamento che imponga un test obbligatorio. A chi risulterà positivo verrà cambiata mansione anche se non si tratta di un tossicodipendente».
fonte: carta

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma cosa c'è di così scandaloso nel pretendere che chi guida un mezzo pubblico non lo faccia sotto l'effetto di droghe? Anche a causa di questi atteggiamenti la sinistra in Italia ha perso ogni credibilità.

Marco Bastianello ha detto...

Ma sapete che stavolta (increddibbile!) sono d'accordo con Giovanardi! D'altronde anche per il divieto per i sedicenni applica una legge disattesa e già esistente. Nulla in contrario se tolgono la legge, ma finchè c'è.
Sulla storia del trasferimento degli autisti pubblici che bevono (ovviamente sopra il limite) prima di mettersi alla guida, io poi gli farei un applauso

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