18 giugno 2009

Brindisi: cittadino marocchino "suicida" nella cella di sicurezza della caserma dei Carabinieri

Un cittadino marocchino privo di documenti si è ucciso impiccandosi ad una grata della cella di sicurezza della stazione dei carabinieri di San Michele Salentino, un piccolo centro dell'entroterra di Brindisi. L'uomo era stato fermato - a quanto si è saputo - per aver interrotto un funerale, rubato una bicicletta e per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Secondo una ricostruzione fatta dagli investigatori, l'uomo ha ricavato delle strisce strappando la fodera del materasso che si trovava nella cella di sicurezza e le ha utilizzate per impiccarsi. Quando i carabinieri si sono accorti dell'accaduto l'uomo era già morto. Il sostituto procuratore del tribunale di Brindisi, Silvia Nastasia, ha disposto l'autopsia sul corpo del cittadino marocchino.
fonte: Ansa

1 commento:

CAPORALATO ha detto...

Quel ragazzo aveva solo 22 anni, lavorava come bracciante agricolo ed aveva solo il torto di non potersi regolarizzare visto il lavoro precario che aveva trovato. Ben conosciuto nella comunita marocchina. Stanno arrivando i suoi genitori e ne sapremo di piu' nei prossimi giorni. Mobilitiamoci perche' la verita' venga fuori perche' la versione letta suoi giornali non convince molto. Come possa "suicidarsi" una persona, in una cella di sicurezza che dovrebbe essere sorvegliata a vista e lasciandosi "cadere" sulle ginocchia e' assolutamente inverosimile... e l'istinto di sopravvivenza ?

Stiamo conducento una controinchiesta e chi ha maggiori notizie puo contattarci all'indirizzo lorenzaconte@libero.it oppure avv.pasqualefistetti@libero.it.


Lorenza Conte
www.caporalato.it

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