5 maggio 2009

Roma: attentato incendiario contro il centro sociale Acrobax

"Ai camerati caduti". "Basta antifascismo". Questi gli slogan usati come rivendicazioni dal gruppo di fascisti che a Roma, nella notte tra domenica e lunedì, poco dopo l'una, ha compiuto un attentato contro il centro sociale Acrobax. Una bomba carta sotto la macchina (nella foto) di un ragazzo del Coordinamento cittadino di lotta per la casa e in pochi attimi un boato e le fiamme hanno avvolto e distrutto il mezzo. Mentre l'incendio illuminava il piazzale antistante il centro sociale e spaventava non solo le persone presenti all'interno dell'ex cinodromo, ma anche gli abitati del vicino insediamento rom, una decina di camerati accendeva dei fumogeni e sparpagliava sull'asfalto un centinaio di volantini per firmare l'atto. ‹Il nostro compagno era rientrato da poco a casa› raccontano le persone che abitano nel centro sociale ‹quando abbiamo sentito un botto fortissimo. Siamo usciti dalla struttura e abbiamo visto che le fiamme avevano avvolto l'auto›. In pochi istanti gli autori del gesto sono fuggiti, ‹come sempre. Non è la prima volta che l'Acrobax è oggetto di attacchi premeditati e vigliacchi da parte di gruppi di fascisti. Già lo scorso anno avevano tentato di innescare un ordigno davanti il portone di ingresso ma, per fortuna, ce ne siamo accorti e li abbiamo messi in fuga›. Il consigliere comunale Andrea Alzetta ha immediatamente portato la sua solidarietà agli occupanti, pregando il sindaco ‹di non continuare a nascondere la testa sotto la sabbia e di rendersi conto una volta per tutte di chi è a fomentare questo clima di violenza reiterata e diffusa e di condannare apertamente l'insorgere di organizzazioni neofasciste›. Stavolta ‹sfidiamo il sindaco a dire che si tratta di un atto di bullismo› commentano i ragazzi del centro sociale che avvertono come ‹non saranno di certo questo tipo di attacchi a fermare le nostre lotte›.«Solidarietà e «condanna dell'episodio» anche da Massimiliano Smeriglio (Sinistra e libertà), assessore alle politiche del lavoro e formazione della Provincia di Roma. Dal canto suo Alemanno ha una sua spiegazione sul clima di violenza giovanile che sta prendendo sempre più corpo a Roma: «Tutta colpa di serie tv come Romanzo Criminale (la ficton di Sky sulla Banda della Magliana». Lo ha detto durante la visita ala scuola media nella borgata di Villaggio Prenestino. Sarà....

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