29 maggio 2009

La Lega Nord non si può contestare?

Mentre si avvicinano le elezioni europee, e prendono il via scelbi comizi e iniziative dei partiti politici, è possibile constatare come le autorità tentino, parallelamente, di ridurre lo spazio per il dissenso e la contestazione. La Lega Nord, partito di governo coaudiatore delle politiche razziste dell'esecutivo del presidente del consiglio Berlusconi, è indubbiamente la forza politica che, a ragione, è presa di mira dalle aree di movimento, visto il suo ruolo non secondario nell'implementazione delle politiche migratorie e securitarie, dal pacchetto sicurezza ai respingimenti in mare. I fatti di Torino e Bologna, e i loro strascichi, sono 2 esempi di ciò.

La cronaca da Torino:

Nel pomeriggio di martedi 26 maggio la polizia ha fermato per la strada sette compagni a San Salvario, in corso Marconi, e li ha portati in commissariato. Dei sette quattro sono stati portati alle Vallette, con l'accusa di avere preso parte poco prima ad una irruzione nella sede della Lega Nord di Largo Saluzzo, con un lancio di volantini. Intanto, dall'altro lato della città, un'altra sede della Lega Nord veniva visitata, ma la polizia non sa a chi attribuirne il merito. In questo secondo caso è stata rotta una vetrata e lanciato un fumogeno (alcuni giornali parlano anche di alcuni petardi). In serata un gruppone di solidali si è radunato i Corso Giulio Cesare, è ha attuato una lunga serie di blocchi stradali del quartiere Aurora. I quattro sono stati arrestati con l'accusa di violenza privata. L'udienza di convalida sarà quest'oggi.

La cronaca da Bologna:

Ieri sera, durante un volantinaggio in via del Pratello, 21 persone sono state portate in questura per il riconoscimento dopo un'iniziativa comunicativa che ha visto diverse persone distribuire volantini e flyer di lancio dell'iniziativa "Io non ho paura" di martedì 2 giugno in piazza San Francesco. Nel passaggio accanto la nuova sede della Lega Nord in via Pietralata alcuni attivisti hanno attaccato alla vetrina foto dei respingimenti in Libia dei migranti e slogan contro le politiche razziste coadiuvate dalla Lega. E' stato sparso letame fuori dalla sede e colorata di vernice rossa la vetrina. In via Sant'Isaia sono stati tutti fermati dalla polizia e condotti in questura, dove sono stati denunciati per danneggiamento e manifestazione non autorizzata.




fonte: Infoaut

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