6 aprile 2009

Raduno di Forza Nuova a Milano, solo 200 persone. 5000 antifascisti in piazza

Preceduto dalle aspre polemiche dei giorni scorsi, con partiti e movimenti di sinistra, rappresentanti dei centri sociali e dell'Anpi, l'associazione dei partigiani, a chiedere al prefetto di non concedere il permesso, si è tenuto a Milano il raduno di Forza Nuova in concomitanza con un convegno organizzato dal movimento di estrema destra. Nella foto il presidio antifascista di Piazza della Scala

Il video del raduno

C'ERA ANCHE PADRE TAM. Tra i partecipanti c'è anche il discusso padre Giulio Tam, da sempre vicino ai movimenti politici di ultradestra e candidato per Forza Nuova a sindaco di Bologna. Recentemente aveva fatto discutere il suo saluto romano ai militanti di Forza Nuova di Bergamo, lo scorso 28 febbraio, per l'apertura di una sede locale del partito di Roberto Fiore. Pochi minuti prima dell'arrivo dei militanti di estrema destra, in gran parte teste rasate, si è presentato all'ingresso dell' hotel il leader stesso Fiore, accolto dal saluto romano di alcuni camerati.
FIORE: NESSUN SALUTO ROMANO. "Non ho visto alcun saluto romano", ha commentato Fiore a fine convegno. La foto scattata fuori dall'albergo, però, contraddice in maniera inequivocabile il leader di Forza Nuova: il primo da sinistra è proprio lui.
LETIZIA MORATTI. Il sindaco di Milano ha confermato il principio che nei giorni scorsi l'aveva spinta a non chiederne il divieto: la libertà di manifestare è sancita dalla Costituzione. Le forze dell'ordine "hanno garantito una manifestazione che era impossibile non garantire - ha detto il sindaco - perché la libertà di manifestare è sancita dalla Costituzione".


I GIORNALISTI PAGANO. Per accreditarsi al convegno i giornalisti dovevano pagare 30 euro. "Sappiamo che non è nelle norma far pagare anche i giornalisti - ha detto un portavoce di Forza Nuova - ma noi non possiamo farne a meno: contrariamente a quanti credono in tanti, non abbiamo alcun finanziamento pubblico".


LA MILANO ANTIFASCISTA. I centri sociali, le associazioni, l'Anpi e i partiti della sinistra radicale si sono ritrovati in piazza della Scala per un happening culturale che vedrà gli interventi di alcuni artisti e cantanti tra cui Moni Ovadia, Bebo Storti e Renato Sarti. "L'antifascismo chiama, Milano accorre", si legge su uno striscione.


I PARTIGIANI. In mattinata l'Anpi provinciale ha deposto due corone di fiori in ricordo delle vittime del nazifascismo. In circa 200 si sono presentati prima in piazza della Scala e poi alla vicina Loggia dei Mercanti. Profondo lo sdegno espresso dall'associazione dei partigiani per "lo sfregio di un raduno di partiti che si richiamano alle idee razziste e xenofobe del fascismo e del nazismo", ha detto in un breve intervento Tino Casali, presidente nazionale dell'Anpi.

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Link: Spedizione notturna al circolo gay prima gli insulti, poi l'aggressione

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