21 marzo 2009

Sgombero Rialto: C’è bisogno di dare una risposta politica forte e chiara alla follia securitaria, all’intolleranza, al razzismo, al fascismo

Questa notte a Roma intorno alle 23, centinaia di poliziotti in assetto antisommossa, vigili urbani e carabinieri hanno “sigillato” il Rialto occupato.
Il sindaco Alemanno e il Ministro Maroni si assumono la responsabilità politica di dichiarare guerra alla città intera, agli spazi sociali, a chi lotta per la casa, alle reti contro la precarietà, a chi si batte quotidianamente per diritti e dignità. E’ evidente che l’obiettivo del governo e del sindaco Alemanno è quello di portare l’ attacco a tutte le esperienze di autorganizzazione sociale attraverso la criminalizzazione della pratica dell'occupazione. Esperienze che in questi anni con la appropriazione di spazi sociale hanno contribuito a creare quella socialità che si oppone alla desertificazione sociale e culturale a cui questa città sembra destinata, da quando è diventata teatro di sperimentazione delle politiche securitarie.
C’è bisogno di dare una risposta politica forte e chiara alla follia securitaria, all’intolleranza, al razzismo, al fascismo.
Valorizzare le esperienze dei centri sociali per potenziare una fitta rete di relazioni, di progetti, di campi di intervento: dalla casa alla formazione, dalla produzione culturale indipendente all’antiproibizionismo. Valorizzare per mettere al centro questa ricchezza, una parte di città che nessuna istituzione può ridurre al silenzio. Le esperienze di autogestione e di occupazione non staranno nell’angolo, non aspetteranno di subire colpi, non arretreranno di un passo.
Nell’esprimere solidarietà alle compagne e compagni del Rialto occupato rilanciamo la nostra comune, volontà e determinazione a difenderci dagli attacchi che mirano a negare la legittimità e ruolo sociale, pronti a tornare ad animare le strade e le piazze della città contro chi, al legittimo dissenso, contrappone politiche repressive e autoritarie.

Italo Di Sabatoresp. Naz.le Osservatorio sulla Repressione Prc/se

1 commento:

Anonimo ha detto...

Giusta la teoria, ma in pratica occorre fare un passo avanti.
Se al Rialto ci sono un gruppo di persone che fanno accordi diretti con l'amministrazione e poi si gestiscono lo spazio per i loro fini, allora si perde completamente quello che definisco "potere contrattuale sociale", che è il solo a giustificare la correttezza di una occupazione. Il resto sono chiacchiere da sezione, che allontanano le masse dalla sinistra.

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