14 marzo 2009

Roma: una via per Almirante e stavolta l'idea è del Pd

È sempre stata la destra a cercare di tenerli insieme. Enrico Berlinguer e Giorgio Almirante: ogni volta che Alleanza nazionale ha tentato di intitolare una strada di Roma al primo segretario e fondatore del Movimento sociale ha sempre puntato sull'equiparazione con il popolare leader del Pci. L'ultima sortita è stata quella del sindaco Alemanno, che un mese dopo essersi insediato in Campidoglio ha ripensato ad Almirante. Ma anche a Berlinguer. A bloccarlo più che la minoranza in consiglio comunale in quella occasione è stata la comunità ebraica romana. Ma adesso c'è una novità: a voler dedicare una strada ad Almirante è un consigliere del Pd. Il vicepresidente del consiglio comunale Mirko Coretti. Che nella proposta ha aggiunto Bettino Craxi e Amintore Fanfani, oltre naturalmente a Berlinguer.I due, il fascista ex repubblichino di Salò autore di un ordine di fucilazione per i partigiani, collaboratore della Difesa della Razza, e il comunista che guidò il Pci per dodici anni, non si stimavano affatto. Eppure la destra in queste occasioni ricorda sempre il gesto di Almirante che andò a rendere omaggio al feretro di Berlinguer a Botteghe Oscure. Storie che fino a ieri erano tornate di attualità per l'iniziativa della destra romana, molto legata ad Almirante, che fece da tutore a una generazione di giovanotti, alcuni dei quali finiti nell'eversione nera, ed è stato il maestro politico di Gianfranco Fini. Adesso però è il partito democratico a sentire l'esigenza della «riflessione storica». Anche se il capogruppo in consiglio comunale del Pd, Marroni, e un altro consigliere, Valeriani, hanno bocciato l'iniziativa di Coretti, che peraltro era annunciata da mesi. Marroni ha invitato Coretti - che è un ex di Forza Italia, transitato nel gruppo misto prima di arrivare al Pd - a ritirare la sua mozione. Valeriani ha spiegato che «Roma, medaglia d'oro per la Resistenza, non può intitolare una strada a chi sostenne le leggi antiebraiche e firmò con il suo nome la fucilazione di partigiani». Ma Coretti, che ha facilmente ottenuto la firma alla mozione del consigliere della lista civica pro Alemanno Gilberto Casciani, non è affatto convinto di voler fare un passo indietro.«La mozione è calendarizzata per giovedì prossimo e a questo punto non devo decidere io se dev'essere discussa oppure no». Ieri intanto è stata sospesa. E Coretti resta convinto delle sue ragioni: «Dobbiamo essere liberi di confrontarci in modo democratico sulle questioni storiche, in consiglio non possiamo starci solo per votare sulle fontanelle. Dopo tanti anni una discussione su Almirante e su tutti quelli che hanno dedicato la loro vita alle istituzioni si può fare tranquillamente. Il mio capogruppo mi ha consigliato di ripensarci e fino a giovedì avrò tempo per riflettere, ma anche a lui dico che bisogna guardare al futuro e non alle divisioni del passato».


fonte: il manifesto

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