6 marzo 2009

Piacenza: Critica le ronde padane su Facebook e viene convocato in questura.

E' quanto accaduto ad un militante del Prc di Piacenza lo scorso week-end, rientrato a casa dopo aver preso parte alla contromanifestazione organizzata dalla Rifondazione comunista contro le ronde padane. Il comunista, al termine della manifestazione di giovedi' scorso che ha visto momenti di tensione tra gli stessi militanti del Prc e la Digos, e' quindi rientrato a casa, commentando sul popolare social network quanto accaduto quella sera. La frase riportata su Facebook contro le ronde padane suonava come "siete dei razzisti: e' facile fare le ronde con 20 poliziotti di scorta" e non sembra essere piaciuta per niente alla questura di Piacenza che ha immediatamente convocato il giovane militante per "una chiacchierata".Il capogruppo del Prc in consiglio comunale Carlo Pallavicini si e' subito mobilitato per difendere i suoi iscritti: "Questo e' un atto grave della questura- rileva il comunista- qui si tratta di intimidazioni sulla base di controlli della Polizia su un social network libero, su cui si puo' scrivere tutto, sempre pero' nei limiti della decenza". Anche il segretario provinciale del Prc Roberto Montanari bolla l'atteggiamento della questura come "inappropriato, soprattutto perche' Facebook e' un network libero ed ognuno puo' esprimere la propria opinione". Diversa l'opinione della questura di Piacenza che, da fonti non ufficiali, fa sapere che la convocazione del militante del Prc rientra nell'ordinaria routine di controlli.
fonte: Dire

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Che ci convochino tutti!

Associazione Cattivi Ragazzi ha detto...

Io sono a Pavia, signori della polizia di stato mi conoscete bene, condivido la questione, le ronde sono oggi formazioni squadristiche di partito, le ronde sono manifestazioni politiche non autorizzate, perchè sig. questore di Piacenza non le ferma e non li identifica, sig. questore perchè non li denuncia per manifestazione non autorizzata come tutta la polizia di stato fa quando a fare cose non autorizzate siamo noi? sig. questore di Piacenza non le sembra di essere un pò di parte?
Gianni Ciurlia / Pavia

claudio ha detto...

Bene io sono di firenze e anche io bramo per essere convocato in questura,sono CONTRARISSIMO ALLE RONDE anzi non le posso proprio vedere sono l'espressione becera e un pò parodica del fascismo,e rammento a tutti forze dell'ordine comprese che in italia cè stato un solo esempio di ronde autorizzate prima di adesso ed erano le camicie nere di mussolini.
NO alle ronde no al razzismo no allo squadrsimo.

Anonimo ha detto...

A breve l'olio di ricino contro chi dissente...

Anonimo ha detto...

Mobilitazione!!!!! L'unico ammortizzatore sociale di questa borghesia becera e del suo governo è la repressione fascista. Il 25 aprile aderiamo in massa alla manifestazione autoconvocata a Roma. Dimostriamo che esiste un popolo che, se anche orfano di un partito unico, è in grado di far nascere dalla base le sue proposte e organizzare le sue battaglie!

Spegnilatv ha detto...

Non sono comunista,ma vedere che i fascisti ci sono ancora mentre i comunisti non ci sono più(parlo a livello istituzionale)mi fa venire una profonda tristezza...

Anonimo ha detto...

Ma scusate,il ragionamento è semplice...
Contro il fascismo ed il razzismo bisogna agire...
Se poi arriva la polizia a reprimere il dissenso bisogna denunciarlo...
Ma se anche la sinistra ieri e l'ex sinistra oggi si prostrano davanti a loro capiamo che questa storia non finirà mai...
O qualcuno si prende la briga di difendere chi manifesta(e non con frasi di circostanza sui giornali)oppure ,chi prima chi dopo, finiremo tutti in questura.

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