28 febbraio 2009

Milano, 15mila in corteo contro le logiche securitarie e per gli spazi sociali. Blocchi in solidarietà con Bergamo.

Concluso il corteo, i manifestanti sono quindi tornati in piazza XXIV maggio, luogo di partenza, sciogliendo la manifestazione dopo un pomeriggio all'insegna della spinta e della ricchezza delle realtà sociali che vi hanno partecipato. La manifestazione ha mandato in tilt la circolazione sulla circonvallazione esterna della città. I manifestanti, durante il corteo hanno lungo attesi notizie sui "compagni" fermati durante alcuni scontri a Bergamo. Gli organizzatori del corteo dichiarano che in piazza ci sono più di 15 mila persone. Dal carro di testa, i promotori hanno espresso al megafono "solidarietà per i compagni che sono andati a Bergamo per evitare l'apertura di una sede di Forza Nuova". La manifestazione è stata pacifica, scandita da cori e sfottò ad esponenti del comune di Milano e del governo e da un paio di petardi. Alcuni ragazzi si sono arrampicati sulle impalcature che coprono Porta Romana in piazzale Medaglie d'Oro a Milano per fissare due grandi striscioni, coprendo in parte le pubblicità che tappezzano la struttura. 'Milano belongs to the people. Moratti e De Corato city rapists' e 'Nessuna speculazione sui nostri corpi', sono i due striscioni issati, mentre alla base delle impalcature un altro gruppo di ragazzi ha scritto con vernice spray 'Dax vive nella rabbia', in ricordo di un giovane esponente dei centri sociali ucciso in dai fascisti a Milano. .

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