10 febbraio 2009

Dal Molin. La polizia carica i manifestanti, 18 fermati per violenza privata aggravata.

Stamani ad attendere i cittadini del Presidio No Dal Molin che per oggi avevano annunciato il blocco totale dei lavori iniziati a ritmi frenetici all’interno dell’area del Dal Molin, c’era un imponente spiegamento di agenti di polizia in assetto anti sommossa schierati all’ingresso di viale Ferrarin. I manifestanti volevano impedire l’ingresso dei mezzi e degli operai. “Le forze dell’ordine, guidate dal Questore Sarlo, hanno messo l’area limitrofa al Dal Molin e l’intero territorio vicentino in stato da coprifuoco militare”, denunciano gli attivisti del No dal Molin, “la polizia e i carabinieri sono avanzati per centinaia di metri, picchiando alcune persone che indietreggiavano lentamente”. Ieri la Questura aveva comunicato il divieto a manifestare in Via Ferrarin e V.le Dal Verme. Intorno alle 6 di questa mattina è partita una carica sui 200 manifestanti che si sono poi riuniti in assemblea per decidere le mosse successive. Intorno alle ore 8 un gruppo di attivisti, si è spostato a Montecchio Precalcino dove ha sede la ditta Carta Isnardo a cui la cooperativa CMC, che ha vinto l’appalto per la realizzazione della base, ha subappaltato una parte dei lavori.Per circa un’ora sono stati bloccati due camion, con un sit-in pacifico davanti all’ingresso della cava. 18 persone, sono state bloccate dalla polizia con l’accusa di blocco stradale, un reato depenalizzato. I fermati si trovano sulla strada per Montecchio e stanno aspettando di essere portati in questura. Intanto da P.zza Matteotti gli studenti delle scuole superiori, oggi in sciopero, si sono mossi in corteo bloccando il traffico su alcune rotatorie.Verso le 11 un corteo di circa 40 automobili ha iniziato a muoversi continuando ad andare avanti e indietro tra due rotonde, vicino al Dal Molin, per rallentare i viaggi dei camion. Alle ore 18 la giornata di mobilitazione continua con un’assemblea in P.zza dei Signori davanti alla Prefettura. Nel tardo pomeriggio di ieri nuova iniziativa del Commissario straordinario Paolo Costa che ha convocato il sindaco Variati, il presidente della provincia, parlamentari e esponenti delle categorie economiche per un vertice in Prefettura richiamando “ciascuno alle proprie responsabilità di fronte ad un progetto che permetterà alla città di essere la massima espressione nazionale dell’impegno italiano nella gestione delle crisi internazionali”. Ai 18 denunciati gli viene comunicato che l’accusa di blocco stradale si è trasformata in violenza privata aggravata.

Intanto stasera alle 18 il Presidio ha lanciato una nuova manifestazione in Piazza dei Signori a Vicenza.

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