27 gennaio 2009

DA LAMPEDUSA A CASTEL VOLTURNO:BASTA REPRESSIONE!

Giovedì 22 gennaio tra le 6 e le 7 del mattino a Castel Volturno è stata svolta una nuova operazione di repressione contro i migranti e rifugiati. Almeno 70 gli uomini impiegati tra esercito, polizia, vigili del fuoco e vigili urbani, che hanno perquisito tutti gli appartamenti in Via Messina, Via Palermo, Via Siracusa ed anche tutte le persone che si trovavano alla fermata degli autobus per andare al lavoro! L’operazione era giustificata dal fatto che “fonti confidenziali” avrebbero indicato quei luoghi come strategici per la detenzione e lo spaccio di droga. Sono state fermate tra le 70 e le 100 persone “Stanno caricando le persone che sono in attesa alla fermata degli autobus su dei minibus dell’esercito” ci dice Rudolf chiamandoci agitato ieri mattina. Al termine della grandiosa operazione le forze dell’ordine, come avvenne nell’operazione dell’American Palace”, non trovano neanche un grammo di droga, di armi e latitanti neanche a parlarne! I migranti ed i rifugiati titolari di un permesso di soggiorno sono stati denunciati in quanto ospitavano in casa amici, fidanzati, mariti, mogli, sorelle e fratelli “colpevoli” di non avere un permesso di soggiorno. 11 donne sono state trasferite al C.I.E (centro di identificazione ed espulsione) di Ponte Galeria (Roma) e 6 sono detenuti al C.I.E. di Bari. Altri migranti e rifugiati sono stati rilasciati. Alcuni ci hanno riferito che nel Commissariato di Polizia di Castel Volturno durante i controlli ai migranti venivano più volte ripetute frasi razziste ed intimidatorie come “da qui i neri è meglio che se vanno!”. Insomma a distanza di 60 giorni, quando ci fu l’operazione all’American Palace, un nuovo “buco nell’acqua”, un’altra dimostrazione di repressione contro migranti e rifugiati che nulla hanno a che fare con la malavita. Ma dove sono i 69 migranti presi all’alba del 20 novembre 2008 all’American Palace arrestati, espulsi e trasferiti nei C.I.E per essere rimpatriati? 3 sono stati rimpatriati e tutti gli altri sono tornati a Castel Volturno con un nuovo “foglio di via” perché di fatto sono in espellibili.. Per diversi di loro procederemo ad un’azione di risarcimento danni per ingiusta detenzione nei C.I.E. in quanto la Prefettura e la Questura hanno inviato illegittimamente nei Centri anche richiedenti asilo. Ci chiediamo quale sia l’opportunità e l’utilità di queste operazioni che non hanno nessuna efficacia né nella lotta all’immigrazione clandestina, né alla risoluzione del problema del traffico della droga.

BASTA REPRESSIONE! BASTA DEMAGOGIA SULLA PELLE DEI MIGRANTI!
Ciò che è avvenuto a Castel Volturno è strettamente connesso a ciò che sta avvenendo a Lampedusa. In questo momento ci sentiamo vicini ai migranti che a Lampedusa chiusi nel Centro gridano”Libertà, aiutateci”perché il governo vorrebbe respingerli in Libia. Nessuno può fermare uomini e donne in fuga dalla guerra, dalla fame, o per un futuro migliore! Sarebbe ora di affrontare la presenza dei migranti sul territorio partendo da una politica di canali regolari per entrare in Italia e prevedere la possibilità di regolarizzare la propria posizione per quanti , a causa di una normativa razzista, sono obbligati a vivere nella clandestinità. La complessa realtà umana e sociale di Castel Volturno non può essere affrontata con la repressione ma con un piano di intervento sociale che coinvolga le comunità dei migranti e dei rifugiati.
Continueremo a rivendicare il diritto alla regolarizzazione dei migranti e dei rifugiati e a denunciare l’operato delle Istituzioni che demagogicamente mostrano i muscoli con i più deboli!

RETE ANTIRAZZISTA DI CASERTA-MOVIMENTO DEI MIGRANTI E DEI RIFUGIATI

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