6 novembre 2008

Milano: Canne, writer, prostitute. Il Sindaco Moratti castiga tutti

Prostitute, spinelli, mendicanti, chi più ne ha, più ne metta. A Milano scatta il divieto. Anzi i divieti. Per chi scrive sui muri, per chi "fuma" in pubblico, per chi adesca e per gli adescati, per chi beve all'aperto, per chi chiede l'elemosina (con relativo "sequestro" della stessa). E dire che le hanno soprannominate ordinanze anti-degrado, ed evidentemente Moratti non vedeva proprio l'ora di vararle. E così ieri ne ha firmate, a spron battuto, ben sei, tutte d'un fiato. Le leggine "figlie" del decreto Maroni, quello che conferisce ai sindaci delle città i poteri per difendere l'incolumità pubblica, servono «a tutelare i cittadini da comportamenti pericolosi e che limitano la libertà». Letizia Moratti ne è così convinta che ha atteso qualche mese in più di altre città, ma solo per rafforzare la repressione. E così via alla tolleranza zero. E via alle ordinanze, da ieri tutte immediatamente esecutive.Per le vie della città si aggireranno 3mila "ghisa" (vigili urbani e non solo) e oltre 7mila tra poliziotti, carabinieri e guardie di finanza di stanza a Milano che braccheranno writer, prostitute, mendicanti, e beoni. Beccati dalle forze dell'ordine, se e quando, dovranno sganciare 500 euro circa per ogni regola infranta. In caso di minorenni la multa verrà inviata ai genitori o a chi esercita la patria potestà, in caso di mendicanti non identificati, a parte il sequestro dell'elemosina, non è ancora chiaro chi pagherà. Insieme alle sanzioni comunque, il Comune avverte che sono stati già stanziati tre milioni di euro per programmi di prevenzione, sostegno e recupero. Fumo negli occhi? Moratti è convinta del contrario: «Milano - assicura - è la prima città che ha emesso le ordinanze per la sicurezza unite a interventi di prevenzione, sostegno e recupero sociale». E dire che persino nella sua maggioranza c'è chi non è affatto d'accordo sull'"old deal" annunciato dal sindaco. Che dire per esempio di Bossi? Ieri il senatùr ha marcato l'affondo. «I muri - ha tuonato - devi lasciarli stare, sono il libro dei popoli». «Più bacchettona della Moratti - ha aggiunto - non c'è proprio nessuno», e il leader del Carroccio si è lasciato andare a un po' di nostalgia ricordando i tempi in cui si faceva portare in auto sull'autostrada da Maroni (attuale reggente del Viminale) e proprio per lasciare scritte sui muri. «Dovunque c'è un popolo - ha aggiunto il leader del Carroccio - lì ci sono scritture. I muri devi lasciarli stare, sono il libro dei popoli. Con tutto quello che c'è da fare salta fuori la storia dei graffiti...». Ma Moratti, certo, non ci sta, e da vera donna di ferro ha promesso di tirar dritto contro tutti i malumori politici, anche se espressi da chi fa parte della sua stessa maggioranza.E' così che, entrando nel particolare, si scopre davvero di che si tratta. Le ordinanze come detto sono sei. Le prime due leggine sono state appositamente scritte e intitolate a chi usa e acquista stupefacenti. Dunque: assolutamente niente canne in pubblico, ma anche «divieto assoluto di cedere a qualsiasi titolo stupefacenti in luogo pubblico». Così ancora, lo stesso vale per l'acquisto «anche per uso personale» di stupefacenti «in luogo pubblico o in spazi aperti al pubblico» (come dire - suggerisce qualcuno - che tutto si può fare ma di nascosto). La terza ordinanza riguarda come detto la prostituzione e i clienti. E' fatto divieto - recita l'ordinanza - prostituirsi in luogo pubblico, contrattare prestazioni sessuali «per chi esercita il meretricio». Naturalmente i divieti riguardano come detto anche i clienti. Chi si ferma in auto è sanzionabile. Ma non basta: perché anche chi si ferma a piedi «sul demanio pubblico, su spazi aperti al pubblico o visibili al pubblico» per chiedere una prestazione sessuale è a rischio multa.Per quanto riguarda l'alcool, le sanzioni scattano quando si consumano bevande alcoliche in bottiglie di vetro o lattine in tutti i luoghi aperti al pubblico laddove, però, si creino condizioni di pericolo per le bottiglie abbandonate o frantumate; e ancora quando «si concretizzano comportamenti incivili, violenti o tali da limitare la piena e serena fruizione dei luoghi pubblici». Certamente la più controversa di tutte è l'ordinanza che riguarda proprio il cosiddetto accattonaggio. E' vietato per questo usare minori, anziani o disabili, ma chi non molesta non è sanzionabile. Vale a dire che chiedere l'elemosina si può, basta farlo seduti per terra. Ma se qualcuno viene beccato in condizioni diverse? Davvero, si chiedono in molti, si crede che un mendicante possa pagare 500 euro? E' proprio a questo che serve il "sequestro" del piattino, con tutta l'elemosina.

1 commento:

Progetto Cicero ha detto...

Sono l’ideatore di una community che raccoglie circa 500 artisti e si chiama Progetto Cicero (http://progettocicero.ning.com).

Stiamo tentando un esperimento di comunicazione on-line basato sulla creazione di comunità piccole ma dotate di una forte coesione tra i membri che viene ottenuta sia con regole di comportamento (nominalità, tolleranza, proattività ed educazione) sia con la condivisione di discussioni e ragionamenti.
Allo scopo di alimentare la discussione tra di noi e trarre ispirazione dalla stessa, abbiamo dato il via ad un’attività che si chiama “Quindi-Ci” (http://progettocicero.ning.com/group/quindici).

In soldoni, ogni 15 giorni ci diamo un tema e lo trattiamo con diversi linguaggi.
In una sorta di gioco/concorso, passata la quindicina, scegliamo l’intervento più interessante.

Il tema attuale è " caramelle dagli sconosciuti: paura dell'ignoto ed esigenza di guardare oltre il buio".

Ti scrivo in quanto ho trovato il tuo blog ed ho pensato di invitarti ad alimentare con essa la nostra discussione nella convinzione che, quello che per te sarebbe un secondo di taglia ed incolla, per noi potrebbe essere la fonte di spunti interessanti e la possibilità di aggiungere nuove menti brillanti al nostro gruppo.
Tu potresti pubblicizzare il tuoi scritti e trovare persone interessanti con cui discutere.
Spero che considererai il mio messaggio come il complimento che esso è.

Una cosa importante: ognuno di noi ha i suoi siti, il suo blog, i suoi spazi e non li abbandona.
Il Progetto è un luogo dove discutere o presentare questi tuoi lavori (oppure semplicemente le tue idee) e non per fa alcuna concorrenza a blog siti e comunità che già li contengono.

Un saluto
Guido Mastrobuono
(Direttore del Progetto Cicero)

PS.

Coerentemente con i nostri obiettivi, per l’accesso alla comunità, richiediamo una registrazione nel sito all’indirizzo http://progettocicero.ning.com/?xgi=db6QQdU , per la quale sono richiesti i seguenti dati: Nome, Cognome, Età, Residenza ed una foto del viso.

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