27 novembre 2008

Bologna: Giovane militante del Prc minacciato con un coltello.

Un giovane militante del Prc è stato affrontato nel centro di Bologna da un uomo armato di coltello che si è definito 'fascistà. Il giovane è riuscito a sottrarsi all'aggressore insieme ad altri due militanti che erano con lui. Lo riferiscono Tiziano Loreti, segretario provinciale Prc-Se di Bologna, e Agostino Giordano, coordinatore Giovani Comunisti di Bologna. «Quest'oggi a Bologna, verso le 13.50, in Via Indipendenza, all'altezza del 20 - spiegano - un compagno dei Giovani Comunisti di Bologna, che si trovava insieme ad altri due compagni (una ragazza e un ragazzo) è stato minacciato con un coltello alla mano da un tale autodefinitosi 'fascistà, subendo un vero e proprio tentativo di aggressione, da cui si è prontamente sottratto, mettendo al sicuro anche chi si trovava con lui. Ormai la situazione sta seriamente degenerando e la tolleranza nei confronti di questi teppisti in camicia nera non può più essere perpetrata da parte di chi dovrebbe garantire l'ordine pubblico e la sicurezza». «Inutilmente nei giorni scorsi - dicono Loreti e Giordano - abbiamo denunciato il ripetersi di questi episodi direttamente al Prefetto di Bologna, che forse sottovaluta eccessivamente la pericolosità dei piccoli gruppi dell'estrema destra che nella nostra città stanno aprendo sedi sociali e trovano comode coperture nella destra istituzionale locale e nazionale. Dopo questo ennesimo atto intimidatorio, a pochi giorni dall'aggressione da parte di militanti di Forza Nuova, che ha fatto finire in ospedale due giovani (colpevoli di essersi vestiti in modo 'non conformè), è più che mai urgente una grande mobilitazione di massa antifascista, che veda in prima fila tutte le forze politiche democratiche, sindacali e di movimento».
fonte Ansa

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