22 ottobre 2008

Università. Berlusconi: "Non permettermo occupazioni, devono intervenire le forze dell'ordine"

‘Non permetteremo che vengano occupate scuole e universita’, ha detto Berlusconi durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi. ‘E’ una violenza, convochero’ oggi pomeriggio Maroni per dargli indicazioni su come devono intervenire le forze dell’ordine. Al ministro Gelmini dico: andiamo avanti. La sinistra dice solo menzogne e falsita’. La tv pubblica diffonde ansia e le situazioni solo di chi protesta. Sono preoccupato da questo divorzio tra i mezzi di informazione e la realta’’.


Le proteste e le occupazioni continueranno e “Berlusconi dovrà prendersi la responsabilità delle sue azioni”. Gli studenti rispondono alle dichiarazioni del presidente del Consiglio, che questa mattina ha annunciato un incontro col ministro dell’Interno Roberto Maroni per studiare “come intervenire attraverso le forze dell’ordine per evitare che possano accadere” occupazioni di scuole e università. “Ci sconcerta parecchio” questa presa di posizione, dice Luca De Zolt, portavoce nazionale della rete degli studenti medi. “Dal presidente del consiglio non ci aspettavamo certo provocazioni questo tipo”, aggiunge sottolineando che “Berlusconi dovrà prendersi la responsabilità delle sue azioni”. Le dimensioni della protesta “hanno dimostrato, contrariamente a quello che dice il Governo, che non c’è alcuna strumentalizzazione. C’è invece una risposta generale di studenti e docenti che si oppongono al taglio dei fondi e alla riforma Gelmini”.
Di “dichiarazioni gravissime” parla anche Giorgio, del collettivo di fisica dell’università La Sapienza di Roma, che “evidentemente mostrano che il Governo è in difficoltà di fronte alla nostra protesta pacifica e determinata”. A questo punto, spiega, la palla passa ai rettori, che “devono dire da che parte stanno. Hanno il dovere – sottolinea – di dire la loro davanti a dichiarazioni di questa gravità”. Per discutere della stretta repressiva, a La Sapienza (dove attualmente sono occupate fisica, chimica, lettere e scienze politiche) si terrà una assemblea nel pomeriggio. E domattina gli studenti dell’università parteciperanno alla protesta di quelli delle superiori davanti al Senato.
A Napoli gli studenti dell’università Orientale hanno deciso proprio oggi di procedere all’occupazione di palazzo Giusso, rispondendo a Berlusconi che “non accettiamo la militarizzazione del territorio”. Quella del premier è una mossa che si aspettavano, spiegano, dal momento che “ogni giorno arrivano dal centrodestra posizioni e appelli in questa direzione”. Ma questo “non ci fermerà”, sottolinea Andrea. Comunque “non ci stiamo preparando allo scontro – sottolinea – e ci auguriamo che siano solo parole che cercando di spingerci a contenere il conflitto. Noi – precisa – vogliamo semplicemente protestare nelle forme più efficaci”. “Non è possibile ipotizzare che la reazione a una protesta sia quella di ascoltare per quale motivo gli studenti protestano?”, si chiede Federica Musetta, del coordinamento nazionale dell’Unione degli universitari. Ora “stiamo cercando di fare il punto della situazione”, spiega, interrotta proprio nel pieno di una riunione sulle parole di Berlusconi. A breve, annuncia, arriverà una risposta.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ormai le prove di dittatura sono passate.
SIAMO SOTTO DITTATURA

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