12 ottobre 2008

Testimonianze: La storia di una carta...di soggiorno

Fatma vive da quattro anni a Capranica, come quattro sono i figli, tra isei e i 18 anni. Lei ne ha più di trenta ed è una curda, della Turchia.E’ riuscita ad avere l’unica “casa popolare”, messa in palio negliultimi anni, grazie alla vincente prole, al reddito dimostrato, al fattoche uno di loro che compie lunedì 13 anni, è affetto da un raro virusper cui è stato operato infinite volte e altrettante ne dovrà affrontaree ha ottenuto il certificato d’invalidità. Ha anche un marito, Bawer,rifugiato politico che da sempre è mediatore culturale e operatoresanitario in strutture pubbliche di assistenza a Roma, dove sta sempre.Lei lavora come “donna delle pulizie”, è una freccia, alta, bellissima,carica di dignità e passione: oggi parla quasi bene l’italiano. Così miha raccontato proprio ieri la storia della sua carta di soggiorno. Hascoperto che poteva richiederla e pagare, solo una volta ancora, in viapermanente ma…alt: quanto è grande la sua casa? Può davvero ospitare 6persone? Bene: ha tre stanze da letto, due bagni, cucina e soggiorno,non basta, va misurata. Fatma è andata all’Ufficio tecnico del comune di Capranica già carica di documentazioni necessarie ma non basta, dovevaandare a Viterbo: misurare, misurare. L’ha fatta misurare, ha perso inquesti valzer, tre giornate di lavoro, correndo a riprendere i figli ascuola e pagare le richieste quotidiane di cancelleria, cartoleria,assicurazioni scolastiche , per l’istruzione gratuita e obbligatoria dielementari e medie inferiori e tra libri e varie sono stati 700 euro,solo a settembre. Attende inoltre dall’Ambasciata di Turchia,l’attestazione che è sposata. Oggi apprendo che dopo il permesso di soggiorno a punti, arriva la tassa sull´immigrato. Ogni straniero dovrà infatti versare 200 euro perchiedere il rilascio e il rinnovo del permesso o avviare la pratica dicittadinanza e che la tassa va ad aggiungersi ai 70 euro di costi fissigià sborsati dai lavoratori extracomunitari. Il nuovo balzello ècontenuto in due emendamenti leghisti al disegno di legge sullasicurezza e servirà a finanziare un “fondo per la prevenzione dei flussimigratori” istituito presso la Farnesina. Non ho parole, se non quelle che ho scritto.

Doriana Goracci

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