3 ottobre 2008

Lettera: Quell'avvviso orale a Pietro Milazzo.

Caro "osservatorio", nei giorni scorsi il nuovo questore di Palermo ha inviato un "avviso orale" a Pietro Milazzo, diffidandolo a "cambiare condotta, adeguare la stessa a norma di vita onesta e laboriosa" e avvertendolo che "in caso contrario, sarà proposta (sic) al competente Tribunale per l'applicazione di una misura di prevenzione". Con terminologia ottocentesca e di marca fascista, Pietro viene equiparato a un "ozioso e vagabondo" e a un mafioso, con la minaccia di inviarlo al confino o di vietargli il soggiorno in città. Pietro Milazzo è una figura storica della Sinistra palermitana, dirigente della Cgil, da anni è impegnato nelle lotte per la pace, per i diritti degli immigrati e dei senzacasa. I "precedenti penali " che vengono richiamati nell'avviso orale rimontano a vicende degli anni '70, come gli scontri con i fascisti all'Università (allora a Palermo circolavano personaggi come Concutelli e qualcun altro si esercitava al poligono di tiro di Bellolampo), e si riferiscono a recenti manifestazioni nel corso della lotta per la casa. Il provvedimento si inserisce perfettamente nel clima creato dal governo Berlusconi, tendente a criminalizzare quanti si battono contro una politica che per un verso legalizza l'illegalità e assicura l'impunità al presidente del Consiglio e cerca di estenderla anche ad altri uomini di potere, per un altro colpisce gli emarginati, dai Rom ai neri, agli indigenti che chiedono soltanto che vengano rispettati diritti fondamentali come quello a un'abitazione decente, in nome di una concezione della sicurezza da Stato di polizia. Un documento di solidarietà con Pietro ha raccolto in pochi giorni centinaia di firme, il primo ottobre si è svolta nell'Aula consiliare del Comune di Palermo, ancora una volta occupata da famiglie di senzatetto, un'assemblea nel corso della quale il segretario della Camera del lavoro ha letto un documento di piena solidarietà approvato dalla direzione nazionale della Cgil. Invito l'osservatorio a dare il giusto rilievo a un atto di intimidazione che colpisce non solo Pietro Milazzo ma tutti coloro che si battono a fianco dei più deboli e si oppongono al regime autocratico che si sta instaurando nel nostro Paese.
Umberto Santino Presidente del Centro Impastato di Palermo

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