1 settembre 2008

L'estate dei sindaci sceriffo. Lavagna: Sindaco vuole impedire alle prostitute di prendre il treno

Continua la crociata dei sindaci contro le lavoratrici del sesso. Questa volta tocca alla cittadina ligure di Lavagna. Il sindaco, Giuliano Vaccarezza, vorrebbe impedire, non è chiaro con quale criterio di selezione, alle «prostitute nugeriane» di salire sul treno che da Genova porta a Lavagna. Vaccarezza ha scritto al prefetto e al questore di Genova z ha chiesto la collaborazio. «C’è un gruppo di prostitute nigeriane che partono presumibilmente in treno da Genova e arrivano a Lavagna verso le 22 ogni sera: una volta in città si distribuiscono nelle strade attorno alla stazione». Le prostitute, si legge nella lettera, restano un’ora, un’ora e mezza poi, «forse disturbate dalla massiccia presenza delle forze di polizia», riprendono il treno in direzione ponente. Secondo Vaccarezza, la presenza di questo gruppo di donne è «disturbante anche per la modalità particolarmente aggressiva e sguaiata con le quali si propongono ai potenziali clienti e per la loro ubicazione nel centro cittadino». Vaccarezza chiede dunque controlli mirati e preventivi in collaborazione con la Polfer per «bloccare le prostitute prima che salgano sui treni, oppure, più agevolmente, direttamente sul treno in modo da ostacolarne la discesa a Lavagna».

1 commento:

Anonimo ha detto...

mi scappa dca ridere, e la polizia perse tempo tutte le sere perchè un sindaco ha parlato... Cose ridicole... Diciamo piuttosto che tutta la spazzatura extracomunitaria, un po per uno, se la prendano in casa i politici, che permettono l'immigrqazione, che se fosse per me ci sarebbe il regime...

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