24 agosto 2008

Termoli (CB): Brutale fermo a un ambulante

Un brutto episodio si è verificato ieri sera 23 agosto intorno alle 23 lungo il corso nazionale. Un venditore ambulante di collanine, probabilmente di origine indiana, è stato preso e trascinato sull'asfalto con la forza da tre agenti della polizia municipale, uno dei quali lo teneva per il collo fino a portarlo nell'auto di servizio e chiuderlo nel portabagagli. I vigili tentavano di stappargli di mano una cassetta di legno che all'interno conteneva qualche braccialetto. I passanti hanno seguito shoccati l'episodio urlando che era un «poveraccio, e di lasciarlo stare», «pensate invece ai problemi seri», inveiva la gente contro i vigili.
Stando al racconto dei presenti lo straniero vendeva merce lungo il corso e quando ha visto i vigili ha raccolto tutto per andare via, ma uno dei vigili è riuscito ad afferrargli la valigietta. Ne è nata una colluttazione perché lo straniero non voleva lasciare la sua merce ed è finito a terra. Il povero venditore ambulante urlava e piangendo chiedeva aiuto, aveva gli occhi terrorizzati. Un ragazzo che passava di lì si è avvicinato agli agenti dicendogli che era un avvocato e che la loro reazione era stata eccessiva e che «non potevano permettersi di comportarsi in quel modo». Gli agenti però sordi alle richieste dei passanti hanno trascinato il venditore, assieme alla sua cassetta di legno, fino alla vettura parcheggiata di fronte l'entrata posteriore del municipio. L'intenzione era quella di infilarlo nel bagagliaio e così i vigili hanno cercato di alzare di peso il venditore, mentre continuavano a tenergli la testa con forza dentro il cofano.
I presenti hanno iniziato ad alzare la voce con urla tipo: «vergona», «pensate ai problemi seri». C'erano persone che cercavano di convincere in tutti i modi i vigili a fermarsi e a lasciare andare il venditore. «Che motivo c'è di trattare come un animale un pover uomo che come unica cosa guadagna pochi euro vendendo braccialetti» dicevano i più.
Il responsabile della polizia municipale Rocco Giacintucci, che non si trova in città, non sa nulla dell'accaduto: «Non sono a Termoli e non so nulla. Sto apprendendo da voi quello che è successo. Domani rientro in servizio e mi informo. Una cosa però è certa: se i vigili hanno agito in quel modo è perché evidentemente c'è stata una reazione spropositata del venditore ambulante. Le regole in qualche modo le dobbiamo fare rispettare. Capisco che certe scene possono apparire più o meno cruente, ma dipende dalla reazione del soggetto».

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ieri sera ho assistito a una deplorevole scena di crudeltà gratuita. I vigili urbani hanno trascinato e picchiato un venditore ambulante di colore perchè non era in possesso della licenza. Alcuni miei amici hanno scattato delle foto con il cellulare, sono quelle pubblicate su questo sito.


I Vigili Urbani autori di questa violenza sono perfettamente riconoscibili. E' inutile che cerchino giustificazioni poichè non è vero - come loro affermano - che il venditore ambulante ha avuto una reazione eccessiva e che li ha autorizzati ad usare violenza nei suoi confronti.

Ero presente ai fatti e ho ancora nelle orecchie la voce e il pianto del venditore ambulante extracomunitario che supplicava.


Capisco inoltre ma non giustifico il responsabile della Municipale, Giacintucci che vuole coprire i suoi vigili affermando: "se i vigili hanno agito in quel modo è perché evidentemente c'è stata una reazione spropositata del venditore ambulante. Le regole in qualche modo le dobbiamo fare rispettare.

Capisco che certe scene possono apparire più o meno cruente, ma dipende dalla reazione del soggetto"

Nicola Manes

Anonimo ha detto...

Apprendiamo da "primonumero" questa inquietante notizia che non può restare inosservata. Un giovane ambulante viene aggredito, tenuto per il collo e trascinato, infine sbattuto nel bagagliaio della macchina d'ordinanza da parte di alcuni zelanti e "maneschi" vigilantes della Polizia Municipale di Termoli.

Quando si parla di regime e di fascismo latente non si sbaglia. Questi episodi sono segnali inequvocabili, che debbono essere condannati senza appello. Il PRC attraverso il proprio rappresentante nel consiglio comunale predisporrà un interrogazione in merito, che faccia chiarezza sui fatti e non lasci impuniti i responsabili in uniforme di questo abuso di potere.

Risulta difficile ipotizzare violente reazioni da parte del povero ambulante (ci sono persino le foto sul sito www.primonumero.it), vessato e seviziato. D'altro canto le reazioni spontanee di cittadini e turisti presenti, scagliatisi contro l'eccesso dei vigili e intervenuti a difesa del malcapitato, sono indicative della parte in cui albergano le ragioni.

Certo bisogna fare il proprio dovere e colpire le ingiustizie, ma senza perdere mai il senso di umanità e la propria professionalità, evitando abusi di potere e velleità da "giustizieri" frustrati.

Anonimo ha detto...

Sagra del Pesce, l'estate termolese si sta chiudendo, allegria, confusione... .e violenza. Mio figlio 18enne rientra verso l'una stanotte, sconvolto dalla brutalità assurda cui ha assistito nel centro della nostra cittadina. La polizia ferma un venditore ambulante, lo trova senza licenza di vendita, lo arresta e, poichè non vuole lasciare la sua merce e si aggrappa alle sue povere cose, lo trascina malmenandolo in mezzo alla strada fino alla macchina e lo carica nel portabagagli! Si radunano più di cento persone che protestano per questa inutile brutalità, e mio figlio riferisce che per pochissimo si è evitata la rissa, probabilmente perchè le forze dell'ordine, fiere di aver bloccato un criminale così pericoloso, sono ripartite a tuttà velocità. Ho faticato ad addormentarmi, con questa scena ingiustificabile negli occhi, e mi sono sentita piena di vergogna per la polizia della mia città, che non sapevo così stupidamente brutale, per questa società che si accanisce con gli stranieri e i diversi, per la morte evidente dei valori di tolleranza e solidarietà nei quali larga parte della mia generazione è cresciuta. Davvero il pericolo più grave e il rischio più grande per l'ordine pubblico per la mia città in questo periodo sono i venbitori abusivi? E quand'anche fosse così, non c'è altro modo per arginare il pericolo che picchiare e portare via una persona come fosse una cosa vecchia o una carcassa di animale, chiuso in un portabagagli? Mi rallegra solo pensare che le persone presenti abbiano avvertito la stupida cattiveria dell'accaduto e abbiano protestato, e posso solo rallegrarmi di non essere stata presente, perchè probabilmente avrei rischiato anch'io l'arresto. Resta la tristezza per un episodio purtroppo in sintonia con il clima del nostro paese, con la caccia allo straniero, con la giustificazione a priori della violenza, e resta un grande sgomento nel vedere che Termoli si sta mettendo in linea con un'Italia nella quale sono io a sentirmi straniera. Non credo sia mai successo niente di simile nei 25 anni che ho vissuto qui. Vorrei che pubblicaste questo piccolo sfogo,e magari apriste un sondaggio fra i vostri tanti lettori; mi piacerebbe sapere che non sono la sola a provare indignazione e pena per fatti come questo. Grazie dell'attenzione.

Marcella Stumpo

Gianluca Scamperti ha detto...

Ma a nessuno è passato per la mente che magari quell'ambulante abbia fatto resistenza ai vigili, ed ecco perché l'hanno trascinato a forza verso la loro auto?
E poi dopo le tante aggressioni che questi clandestini fanno verso tutti, compresi i vigili, penso proprio che un po di linea dura ci stia tutta.
La gente invece di andare contro i vigili, pensi a linciare i clandestini che rubano i bambini in giro, che stuprano, che uccidono ogni giorno qualcuno nelle strade e che violentano e aggrediscono famiglie nelle proprie abitazioni.
Noi Italiani siamo buoni a prendercela solo con chi cerca di lavorare per noi, e non abbiamo il coraggio di prendercela con i veri criminali, ansi, li difendiamo.
Ma a questa gente dovrebbero accadere le tragedie che ormai sono di casa in molte nostre famiglie.

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