24 agosto 2008

Continua l'estate dei Sindaci Sceriffi: A Trieste, pipì vietata. A Salerno, no accattoni

Ormai è ufficiale, l'ordinanza è la soluzione dei nostri mali. Da quelle anti-goderecce («vietati i massaggi sotto l'ombrellone») o contro i gesti romantici («divieto di dar da mangiare ai piccioni»), a quelle che aspirano al silenzio («vietato l'uso degli zoccoli»), fino a quelle anti-stagione («divieto di circolare in bikini»). A Trieste è in via di definizione un'ordinanza contro chi fa pipì per strada. Chissà se il divieto sarà esteso anche ai cani. «L'obiettivo - ha spiegato ieri il sindaco Roberto Dipiazza - è responsabilizzare i cittadini». Un giorno a scuola forse s'impareranno le ordinanze a memoria, al posto delle tabelline. Altre sanzioni per chi imbratta muri, affigge manifesti abusivi, o in generale sporca. «Bisogna moralizzare» ha tuonato Dipiazza (di centro-destra) che ha annunciato un aumento delle sanzioni, in alcuni casi nell'ordine «dei quattro zeri». Se a Trieste, per tua sfortuna, soffri d'incontinenza, metti a rischio la rata del mutuo. Mentre a Salerno, il sindaco Vincenzo De Luca (centro-sinistra) ha annunciato, sempre ieri, una serie d'ordinanze contro prostituzione, abbandono dei rifiuti, vandalismo e accattonaggio. L'«adescamento e il meretricio su strada pubblica» saranno punibili fino a 500 euro, mentre non sono previste sanzioni per i clienti che potranno essere multati solo per intralcio alla circolazione. Il che equivale a condannare un camorrista per frode fiscale. Ogni azione, anche la più banale, ha ormai un'ordinanza che la vieta. Se manca è questione di tempo. Differenze tra giunte di destra e di sinistra neanche a parlarne. D'altronde, la sicurezza è bipartisan. E se quest'estate i sindaci si sono concentrati su venditori ambulanti, panchine nei parchi o tosaerba, immaginate l'infornata di divieti per l'inverno (es. «vietate le carote per i nasi dei pupazzi di neve» perché allusive o «divieto d'indossare cappotti in casa» per incentivare il consumo di metano). Un giorno, non molto lontano, sul suolo italico sarà vietato non pubblicare ordinanze.

2 commenti:

giuliano ha detto...

non è opportuno aumentare i poteri di chi (sindaci)tendenzialmente ne abusa;vedere,fra gli INFINITI casi,quello riferito in http://www.areagiuridica.com (il lavoratore maltrattato ivi indicato,naturalmente gode di ottima condotta morale e civile,è incensurato e privo di procedimenti penali e/o giudiziari a carico)

Anonimo ha detto...

e fai anche le battute sui cani,non ti pare che sia logico punire chi fà la pipi per strada? Se tu mi indichi il civico e la via della tua abitazione,visto che contesti l'Odinanza del Sindaco,e avessi le tue idee potrei venire li a fare pipi,anzichè come i cristiani cercarmi un WC in un pubblico locale,a parte che il Sindaco non ha inventato niente fare pipi per strada costituisce "atto contrario alla pubblica decenza",almeno per chi non la pensa come te.

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