18 giugno 2008

Decreto salva processi: Un altro duro colpo alla verità sui fatti del G8 di Genova

Il decreto sicurezza rischia di far saltare le sentenze, attese entro l'autunno, per le violenze compiute dai rappresentanti delle forze dell'ordine al G8 di Genova nel luglio 2001. Infatti l'emendamento “ferma processi” inserito nel decreto, rischia di bloccare per un anno tutta una serie di procedimenti già in corso (senza stoppare la prescrizione) producendo un effetto paradossale a riguardo i fatti del luglio 2001: gli unici condannati, fino a oggi, sono stati solo i manifestanti. Mentre per le forze dell'ordine accusate della “macelleria messicana” nella scuola Diaz e delle torture e vessazioni nella caserma di Bolzaneto un giudizio compiuto non arriverebbe più. Sarebbe una beffa, dopo sette anni di indagini e udienze, e un atroce atto di ingiustizia per le centinaia di migliaia di persone che hanno vissuto quella straordinaria mobilitazione moltitudinaria, e che nonostante la violenza, i soprusi e le torture degli apparati dello stato continuano a vivere nell'attualità delle lotte sociali di oggi, rifiutando l’ondata di deriva securitaria che sta investendo il paese e ha come scopo quella di prendersela con i più deboli, piuttosto che mettere in discussione un modello economico che produce incertezza del futuro e precarietà di vita, alimentando atteggiamenti xenofobi, razzisti e repressivi. Sarebbe un atto gravissimo. Si vuole impedire alle vittime della tortura di Stato del giusto risarcimento morale attraverso la giustizia. Dopo l’archiviazione per l’assassinio di Carlo Giuliani quest’atto rappresenterebbe l’ultimo di una serie di vergognosi depistaggi, silenzi su quello che Amnesty International dichiarò “la più grave sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale”.
Raccogliamo l’appello che il Comitato verità e giustizia ha indirizzato al Presidente della Repubblica Napolitano affinchè blocchi questa vergogna e invitiamo tutti i movimenti, le forze sindacali e democratiche del paese ad straordinaria mobilitazione sociale e di difesa politica contro il tentativo reiterato di calpestare le garanzie costituzionali.

Italo Di Sabato rep. Naz.le Osservatorio sulla Repressione PRC/SE

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