30 ottobre 2007

... I commenti/2

Non dovete neanche fare fatica per immaginarlo...». Così il presidente della Camera Fausto Bertinotti risponde ai cronisti che a Montecitorio gli chiedono cosa pensi del voto di oggi sulla commissione di inchiesta sul G8.

La città di Genova rivendica una commissione d'inchiesta sui fatti del G8. Chi ha votato contro la sua costituzione, ha voluto sommare ai giochi di potere del G8 i giochi di »palazzo« nella sua versione attuale, quella più deteriore»: così il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, in merito alla bocciatura dell'istituzione di una commissione d'inchiesta sul G8 di Genova da parte della commissione affari costituzionali della Camera. «Genova - prosegue Vincenzi - è una città ferita dal G8. Una ferita che qualche deputato ha deciso di mantenere votando contro l'istituzione della commissione d'inchiesta. Questo non è un trabocchetto al governo Prodi ma è un'offesa ai cittadini genovesi e alla ricerca trasparente della verità ».

L'Italia dei Valori non è contro la Commissione sul G8: è contro l'uso strumentale della Commissione», afferma Antonio Di Pietro sul suo blog. «Un'inchiesta sui fatti del G8 deve essere fatta tenendo conto dei comportamenti di tutti coloro che erano parti in causa; degli errori, degli abusi, delle omissioni e delle violenze commesse da tutti. Allora si può ricostruire una pagina di storia secondo verità. Ecco perchè - sottolinea il ministro delle Infrastrutture - noi dell'Italia dei Valori non possiamo consentire che una commissione nasca con il fine di indagare solo su una parte dei fatti». «Siamo favorevoli ad una Commissione d'inchiesta su questo tema ma - ribadisce - a condizione che si indaghi su tutti i fatti. Le questioni sono due: i comportamenti dei manifestanti e quelli della Polizia. I no-global hanno sfilato per manifestare contro i potenti della Terra esercitando, legittimamente, un loro diritto. Alcuni, però, non si sono limitati a manifestare: hanno sfasciato vetrine, hanno incendiato macchine, hanno aggredito le forze dell'ordine. Una frangia di essi, quindi, ha commesso dei reati gravissimi per la quale la Procura della Repubblica e i giudici stanno procedendo, anzi hanno chiesto qualche centinaia di anni di carcere. I fatti sono già accertati. Così come - continua Di Pietro - è accertato, purtroppo e sotto certi aspetti ancora più grave, il fatto che le forze dell'ordine, per scoprire i colpevoli, non hanno fatto un'indagine di polizia giudiziaria nell'immediatezza, ma hanno rinchiuso alcune persone in una caserma e le hanno malmenate, provocando lesioni, comportandosi peggio degli altri. Questa è una brutta pagina che merita un approfondimento innanzitutto in sede giudiziaria, e i giudici se ne stanno occupando: anche i poliziotti che sono accusati di aver commesso quei reati sono stati rinviati a giudizio. Oggi, in Parlamento, cosa si voleva fare? Una commissione d'inchiesta limitatamente ai comportamenti della Polizia. Che Commissione d'inchiesta è questa.

«Il voto di oggi sul G8 è un fatto gravissimo perchè conferma il sospetto di una filtra coltre di ombre intorno a questa vicenda», afferma Giuseppe Giulietti portavoce di 'Articolo 21' a proposito della commissione d'inchiesta sui fatti di Genova. «Quella notte - aggiunge - non c'è stata solo la sospensione della legalità repubblicana, ma la violazione di articoli, come l'art. 21 della Costituzione con l'assalto al centro stampa e il tentativo di mettere il silenziatore a quella vicenda. Se il silenzio non è stato assoluto, lo si deve grazie ai quei coraggiosi poliziotti che hanno messo in luce alcune delle trame oscure e ai giornalisti che hanno reso noto come sono andati i fatti». «Articolo 21 - conclude - intende a partire da domani tornare a illuminare a giorno questa vicenda affinchè non si smetta di indagare e di fare luce sulle troppe onde che ancora la circondano».
«La ferità c'è, perchè i fatti del G8 debbono essere accertati, qualcosa di veramente grave allora è successo. C'è un tribunale che sta accertando la verità, ed è stata la giustizia ciò che iddio ha inventato per accertare la verità degli uomini». Così il ministro dell'Interno Giuliano Amato commenta al Tg1 la votazione in commissione Affari costituzionali della Camera che ha bocciato l'istituzione di una commissione di inchiesta sui fatti del G8 di Genova

Il comportamento dell’Italia dei Valori e dell’Udeur che con il loro voto non hanno permesso di approvare la commissione d’inchiesta sui fatti del G8 a Genova è qualcosa di scandaloso e ripugnante. Lo sostiene Italo Di Sabato responsabile nazionale dell'osservatorio sulla repressione del Prc. Rifondazione Comunista - continua Di Sabato - si è sempre attenuta al programma unitario e ne ha sempre difeso e sostenuto l’attuazione, facendosi carico con grande senso di responsabilità anche delle scelte di governo in esso non contemplate. Non si può dire lo stesso per altre componenti della coalizione dell'Unione, che un giorno minano con la loro rissosità la stabilità dell'alleanza e un altro giorno ne protestano il programma. Da dove vengano le minacce alla coesione dell'Unione e alla tenuta del Governo è evidente. A Genova è stato sospeso lo stato di diritto: è tempo di promuovere una forte mobilitazione in tutto il Paese per evitare che le violenze perpetuate dalle forze dell'ordine creino una frattura con un'intera generazione. Torneremo in migliaia per le strade di Genova, quelle stesse strade che abbiamo percorso correndo con i blindati che ci inseguivano per investirci, asfissiati dai gas lacrimogeni CS vietati dalla convenzione di Ginevra sulle armi di guerra, con 22 proiettili sparatici addosso di cui uno ha ucciso Carlo Giuliani, con le lacrime agli occhi per difendere i nostri compagni e i nostri fratelli da quel folle dispositivo di repressione cilena. La storia di Genova, la verità su Genova noi la conosciamo già perchè la violenza, i pestaggi, le brutalità le abbiamo viste in faccia, quella verità la grideremo per le strade di Genova, e nelle piazze di tutta Italia con la rabbia e l'indignazione di chi in quei giorni ha perso i denti spaccati a colpi di manganello, di chi ha perso un figlio, di chi ha perso il sonno. Torniamo a Genova per abbattere quel muro delle reticenze, degli insabbiamenti, delle omertà, dei depistaggi, dietro la quale tentano di nascondere le responsabilità politiche e istituzionali della mattanza fatta per le strade, delle torture e delle umiliazioni fatte alla caserma Balzaneto, delle ossa rotte fatte alla scuola Diaz. La verità a 360 gradi la pretendiamo noi e non certo Di Pietro, che nella sua demagogia e populismo continua a negare che anche lui ha sottoscritto un programma di governo nel quale si parla espressamente di una commissione d’inchiesta sulle responsabilità istituzionali e politiche per i tragici fatti del G8 e non certo per istituire un tribunale politico contro questo o quel manifestante. Per queste indagini già esistono i tribunali ordinari che infatti sfornato un'udienza dietro l'altra: se Di Pietro ha nostalgia per il suo vecchio lavoro, può sempre tornare a fare il Pm.




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