14 settembre 2007

Sicurezza, ecco il dossier del governo Amato: "La tolleranza è finita"

Controlli e lotta a prostituzione ma anche a lavavetri e parcheggiatori. Incontro con le Fs: lotta a chi viaggia senza pagare il biglietto.

Cinquanta venditori abusivi fermati nel centro storico di Roma, 74 clienti di prostitute denunciati a Milano e 10 a Bologna, centinaia di parcheggiatori abusivi multatii a Napoli, 16 affittacamere segnalati alla procura a Sanremo. E perfino sequestri di ortaggi a Catania perché esposti il "luogo pubblico" senza autorizzazione. Un dossier di un centinaio di pagine con le operazioni in tutta Italia contro prostituzione minorile, abusivismo commerciale e parcheggiatori abusivi hanno "mandato in archivio", come ha detto il ministro dell'Interno Giuliano Amato, "la tolleranza diffusa per l'illegalità che si era troppo affermata nel nostro Paese". E - dopo la firma delle settimane scorse dei "patti per la sicurezza" delle grandi città - rappresenta ora il primo bilancio degli interventi concertati da Viminale e sindaci. Scesi in campo, a fianco di carabinieri, polizia e finanza, anche i vigili urbani, in particolare per arginare il fenomeno delle ragazze minorenni costrette a prostituirsi. Il dossier, arrivato ieri al Viminale, è la dimostrazione, per Amato, "che fare rispettare la legalità nelle nostre città è possibile". Sempre ieri al ministero s'è svolta una riunione tecnica a cui hanno partecipato i ministeri di Giustizia, Difesa, Pari opportunità e solidarietà sociale per mettere a fuoco altri strumenti di intervento per rendere più efficace la politica della sicurezza del governo. Proprio nel giorno nel quale il presidente dell'Anci Veneto ha dichiarato guerra, a Padova, ai venditori di fiori ai semafori, il titolare del Viminale ha risposto, in modo indiretto, al sindaco di Firenze che aveva lanciato la proposta di arrestare i lavavetri.
"Il dossier con le operazioni di questi giorni - ha commentato Amato - sono l'inizio di un cambiamento anche culturale senza che questo comporti, come si sta dimostrando in città come Roma, Bologna, Genova, Firenze e Napoli, guerre forsennate contro nessuno, tantomeno contro i lavavetri. Non si sono violati i diritti di nessuno, ma s'è affermato il principio che la legalità va fatta rispettare a tutti i livelli proprio per difendere i diritti dei più, soprattutto dei più deboli". Le misure per il ripristino della legalità riguardano non solo le strade delle città italiane, ma anche le ferrovie. Il ministro dell'Interno ha incontrato ieri il presidente delle Ferrovie, Innocenzo Cipolletta, per un rafforzamento della vigilanza sui treni in relazione al diffondersi di reati sui convogli a lunga percorrenza, soprattutto notturni, ma anche a proposito della nuova politica di rigore delle Fs sul pagamento del biglietto. "Anche questo è un tassello per l'affermarsi di una nuova cultura della legalità in Italia", ha dichiarato Amato. Che ha aggiunto: "per anni s'è lasciata diffondere la convinzione che tutto sommato di poteva viaggiare anche gratis, ma ora quei temi sono finiti". Nel dossier giunto ieri al Viminale sono elencate centinaia di operazioni svolte in queste due settimane dalle varie polizie. Eccone alcune. Cinquanta persone sono state fermate a Roma dalla polizia municipale alla stazione Tiburtina e in Piazza Navona per il decoro urbano e contro il commercio abusivo. A Milano nelle ultime due settimane sono state denunciate nell'ambito dell'ordinanza antiprostituzione 74 clienti, alcune decine a Verona, una decina a Bologna. Negli ultimi 4 giorni dieci fermi, un arrestato e oltre 2mila articoli abusivi sono stati sequestrati a Firenze in servizi straordinari di controllo contro l'abusivismo commerciale. Nell'ambito della linea dura decisa contro i parcheggiatori abusivi e la sosta selvaggia a Napoli sono state elevate centinaia di contravvenzioni, una cinquantina invece sono quelli multati a Roma. Sedici proprietari di immobili sono stati denunciati dalla polizia municipale di Sanremo nell'ambito del contrasto degli affitti irregolari. A Catania, infine, sono stati eseguiti sequestri di prodotti ortofrutticoli perché esposti abusivamente sul suolo pubblico.

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