5 settembre 2007

Pavia: Rom spostati in colonna al grido di "camere a gas"

Sgomberati dalla ex Snia, erano destinati all'area del poligono di tiro di Torre d'Isola durante il tragitto gli abitanti e gli amministratori li hanno insultati e respinti al mittente.

«Camere a gas, forni crematori», «si sente già la puzza», «noi siamo persone civili, fora di ball », con questi slogan è stato accolto il passaggio di una colonna di rom rumeni, che dovevano essere trasportati da Pavia a Torre d'Isola. Secondo quanto disposto dalle autorità comunali, lunedì scorso, poco dopo le 20, settanta adulti e quaranta bambini rumeni sono stati trasferiti verso il poligono di tiro, un'area inadatta ed inagibile, infestata di zanzare e erbacce alte che però avrebbe dovuto ospitarli, dopo lo sgombero dalla ex Snia. Il semplice passaggio della colonna ha suscitato le proteste degli abitanti e degli amministratori locali, che hanno minacciato di sdraiarsi a terra con l'intento di bloccare la via. I rom sono rimasti fermi per circa due ore, fino a che, a notte fonda, le autorità non hanno deciso di sistemare temporaneamente le famiglie nelle palestre del palastadio di Pavia. Si tratta dell'esito - per la verità ancora incerto - di una vicenda iniziata tempo addietro. La giunta di centro sinistra di Pavia, guidata dalla sindaca diessina Piera Capitelli, aveva deciso in favore dello sgombero dei capannoni dell'ex Snia. Nei locali, oramai in disuso da venticinque anni, vivevano circa centoquaranta persone, tra cui settanta minori. Molti degli abitanti lavoravano come operai presso aziende e cooperative pavesi, mentre cinquanta tra i minori avrebbero dovuto frequentare le scuole di Pavia, e per altri venti bambini era stata presentata domanda presso gli asili comunali. Lo scorso 30 agosto i rom sono stati sgomberati, senza però che la giunta avesse predisposto una soluzione abitativa alternativa. Sembra che la proprietà dell'area (la Tradital), a mezzo della Caritas, avesse offerto 250 euro a persona a coloro che avessero deciso di tornare in Romania. Una cifra irrisoria, a malapena sufficiente al sostentamento per un mese. Di fronte ad un vuoto decisionale, le autorità si sono affidate alla "speranza" che i rom si disperdessero da sé. Nel frattempo iniziava la protesta non violenta dei rom che hanno sfilato per le vie cittadine con striscioni recitanti "siamo europei"; "no al razzismo"; "chiediamo un lavoro umile", e distribuendo volantini contenenti le raccomandazioni del febbraio 2006 della comunità europea che invitava al rispetto dei diritti civili e umani delle comunità rom. Per le prime ventiquattr'ore è stato indetto uno sciopero della fame, che è proseguito poi ad oltranza per quattro rappresentanti. Infine, la Protezione civile di Milano ha montato, in piazza Maggi, un tendone collettivo - senza brandine - destinato a donne e bambini, di capienza non sufficiente ad accogliere per intero la comunità degli sgomberati. In molti hanno preferito non disgregare l'unità dei nuclei familiari, passando così la notte all'aperto.A denunciare questa vicenda è stato il Circolo Pasolini, che attraverso il suo blog segue giornalmente le vicende dello sgombero. In particolare, il Circolo denuncia la contraddittorietà di una situazione disumana in una città che da oggi ospiterà il Festival dei Saperi, il cui tema è "La nuova città e la nuova democrazia". La denuncia è accompagnata da proposte volte ad una risoluzione del problema, con il progressivo inserimento delle famiglie nel tessuto sociale, attraverso un avviamento al lavoro presso cooperative di muratori e la scolarizzazione dei minori (il tasso di analfabetismo è elevatissimo). Ad oggi - manca ancora una decisione in proposito - il futuro sembra incerto, soprattutto alla luce della notizia secondo cui molti sindaci del pavese avrebbero bloccato, con ruspe e trattori, gli accessi a sterpaglie e luoghi desolati, onde evitare che vi ci soggiornino i rom.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ce da capire il popolo che si fa il mazzo per portare a casa 1.300 euro al mese; invece quest zingari non lavorano, hanno soldi, auto di grossa cilindrata e mangiano a sbafo, i comuni gli passano 25 euro al giorno. Ma quale utilità ha questa gente? Io sono sempre stato un uomo di sinistra, lavoro, pago le tasse, sono onesto e voglio onestà da tutti, si onestà, parola che nel vocabolario degli zingari NON ESISTE. No. non li difendo, se uno straniero viene a guadagnarsi un pezzo di pane onestamente nessuno gli dice nulla, ma se fanno danni e rubano è bene che se ne tornino da dove sono venuti. Qui se non si mette un po' d'ordine si arriva al CAOS e io questo NON LO VOGLIO!!

Anonimo ha detto...

Complimenti all'anonimo di cui sopra: stessa mentalita' di chi ha ucciso 6 milioni di ebrei e mezzo milione di zingari. Anche se dice di essere di sinistra e crede alle solite leggende metropolitane dei soldi passati dai comuni (e magari pure a quelle che rapiscono i bambini...).
La mentalita' che poi porta a quanto invocato dal vicesindaco di Torre d'Isola... ed a una guerra fra poveri.

Un consiglio: spenga la tv e accenda il cervello. E forse si accorgera' che in Italia piu' del 50% degli zingari non vive nei campi, ma in normali abitazioni, che la stragrande maggioranza degli zingari lavora e vive come noi, che i giostrai e gran parte degli artisti circensi sono zingari.

screanzatopo
http://screanzatopo.wordpress.com

Anonimo ha detto...

Carissimo "screanzatopo",

facciamo un compromesso per piacere.
Il x percentuale degli zingari che lavora puo' rimanere ed il (100-x) percentuale che non lavora e vive nei campi deve tornare a casa d'origine.

Non e' morale di discriminare qualcuno per la propria razza, ma neanche' non e' morale di cambiare le statistiche per creare piú grave crimine.

Tutti i numeri sono sempre mistici, anche quelli 6 millioni.
Uno degli numerosi articoli:
"Auschwitz death reduced to a million

By Krysztof Leski in Warsow and Ohad Gozani in Tel Aviv

POLAND HAS cut its estimate of the number of people killed in Auschwitz death camp from four million to just over one million ..."
-Polonia ha diminuito la sua valutazione degli morti in campo di concertamento di Auschwitz da SEI MILLIONI A UN MILLONE E QUALCHE ... -

http://www.renze.com/general62/meth.htm
http://vho.org/tr/2003/1/Mattogno30-37.html
http://www.barnesreview.org/auschwitz.htm
...
Cerca sotto google la prossima:
"auschwitz changed the holocaust number"

http://www.google.com/search?q=auschwitz+changed+the+holocaust+number&btnG=Search

586,000 trovati !!!

Anonimo ha detto...

scusa caro anonimo se rispondo solo ora:
bei link che porti ad esempio
rense.com (e non renze.com) riporta all'indirizzo che dici un articolo dell IHR, nota organizzazione revisionista filonazista
lo stesso vale per vho.org, altri sito revisionista.

tra l'altro cadono tutti nella trappola Auschwitz = 6 milioni di morti, cosa che non ha mai sostenuto nessuno di serio, infatti nelle statistiche dello sterminio non ci sono solo i morti dei lager, e Auschwitz non era l'unico, ma anche quelli massacrati dagli Einsatzgruppen delle SS sul fronte orientale.

mi basta questo per qualificare cio' che scrivi.

saluti
screanzatopo

Notizie Correlate