22 luglio 2007

VICENZA: Il segretario provinciale Raniero e il delegato sindacale Sacchiero arrestato (ieri rimesso in libertà) contestano accuse, scenari e modalità


Lo sfratto: Rdb-Cub ora passa all'attacco«Siamo sindacalisti di professione». «E io non ho dato calci a nessuno». Entrambi promettono azioni legali contro vigili e Comune



Germano Raniero e Claudio Sacchiero, professione sindacalisti. Una precisazione che loro stessi - all'indomani dei fatti di via Natale Del Grande, l'ex sede del Cub - tengono a evidenziare. Per Raniero è scattata una denuncia per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, mentre Sacchiero ieri è stato rimesso in libertà dopo una notte passata nel carcere di San Pio X. Per lui resta l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale mentre è decaduta quella per lesioni, così ha fatto sapere dopo essere stato accolto dai suoi compagni del Cub all'uscita della casa circondariale. Entrambi promettono ricorsi e azioni legali verso i vigili urbani e il Comune: l'appuntamento con gli avvocati è già stato fissato per domani mattina.Ma un altro fronte si è aperto dopo lo sgombero dei locali sotto allo stadio Menti. È l'aspetto politico, che verrà affrontato giovedì prossimo dal Rdb Cub in un convegno sulla democrazia che si svolgerà al patronato Leone XIII. «Democrazia che è a rischio, perché siamo in presenza di una giunta che usa strumenti repressivi, che non permette i cortei in centro a Vicenza e che ha tirato via le panchine ai giardini Salvi», chiosa Raniero precisando il suo ruolo: «Alla fin fine io faccio il sindacalista: i picchetti davanti alle fabbriche e le manifestazioni sono patrimonio di tutto il sindacato, azioni di lotta normali e legittime, mi pare che qualcuno voglia fare una tempesta in un bicchier d'acqua». E a proposito degli episodi che lo hanno visto coinvolto in alcune azioni considerate eccessive, non ultimo quello che secondo alcuni voci ha coinvolto recentemente il sindaco Hullweck, Raniero è tranquillo: «Non ho mai oltrepassato i limiti della legalità, sbagli se ne fanno, certo, ma mi sembra che qui stiano cercando dei capri espiatori, forse perché il Cub è il primo sindacato come iscritti in Comune». E per quanto riguarda il sindaco, «io non l'ho nemmeno incontrato e se qualcuno dice il contrario lo querelo», aggiunge il sindacalista. Il dibattito sulle vicende dei giorni scorsi è insomma iniziato e per il Cub la sentenza è unanime: «È stata una mossa politica continua Raniero non c'entra la sede, eravamo già in fase di trasloco». Dello stesso parere Sacchiero: «Vogliono levarsi i sassolini dalle scarpe con un atto repressivo contro chi difende i lavoratori ed è contrario al Dal Molin». Lui è già pronto a scendere in campo, e pensa al sindacato ancor prima di raccontare la sua esperienza in carcere: «Non è la prima volta, mi è già successo quattro anni fa dopo una manifestazione, poi sono stato assolto». E per quanto riguarda via Natale Del Grande? «Il pm non ha convalidato l'arresto perché il fatto non sussiste precisa io non ho dato calci a nessuno, mi hanno sollevato di forza e mi sono aggrappato ai mobili con le gambe, quindi mi hanno ammanettato, sono rimasto 7 ore nella cella della polizia municipale e poi tutta la notte, fino alle 14 di oggi (ieri per chi legge, ndr) a San Pio X». Sacchiero precisa infine che lui stato eletto regolarmente come delegato sindacale e che non ha nessun passato da anarchico: «Stanno dipingendo tinte fosche contro di me dice casomai sono comunista, oltre che sindacalista».


Pietro Rossi Vicenza
22 luglio 2007 - Il Gazzettino

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