17 luglio 2007

Genova: Amato non conceda Piazza Alimonda al Coisp


Noi non abbiamo dimenticato Genova 2001. Le cariche violentissime e gli abusi di potere per le strade, delle quali nessuno ha ancora pubblica responsabilità. Piazza Alimonda e l’omicidio di Carlo Giuliani da parte di un carabiniere, la mattanza nella scuola Diaz, le finte molotov messe a posta dalla Polizia per giustificare la brutalità dell’intervento, poi addirittura sparite dagli atti del processo contro le forze dell’ordine e ancora le torture e gli abusi nella caserma di Bolzaneto. La catena di comando che ha guidato queste azioni ancora non è stata ricostruita, nessuno si è mai assunto le proprie responsabilità. Per questo riteniamo una vera provocazione, che ha dell’incredibile, l’indizione di un presidio, proprio a Piazza Alimonda, da parte del sindacato di Polizia Coisp e per questo chiediamo al ministro Amato che sia negata la piazza.
Nonostante la pubblicazione di sinistre telefonate e conversazioni rese note in questi giorni, dove si esultava per l’uccisione di Carlo Giuliani e sulla mattanza alla scuola Diaz, in settori della Polizia albergano le stesse pulsioni che esplosero tragicamente sei anni fa. Noi saremo a Genova, per ricordare Carlo ma anche per reclamare verità e giustizia, vogliamo denunciare la continuità fra la catena di comando che operava in quei giorni, la gestione dell'ordine pubblico negli ultimi anni.
La maggioranza parlamentare non può assumersi la responsabilità di rinviare ancora la costituzione della commissione d’inchiesta.
E’ un dovere delle istituzioni parlamentari verso le cittadine e i cittadini fare chiarezza.
In caso contrario sarebbe lecito pensare che vi sia chi nella maggioranza vorrebbe, come già tante volte è successo, deviare, insabbiare la verità.


Michele De Palma Segreteria Nazionale PRC
Italo Di Sabato Responsabile Nazionale Osservatorio Repressione

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